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23/05/2026 13:32
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Le notti d’estate a San Siro hanno due colonne sonore: quella dei concerti e quella delle polemiche dei residenti. Perché mentre migliaia di fan si preparano a cantare sotto il palco, nei quartieri attorno al Meazza torna il timore di traffico, auto parcheggiate ovunque e strade paralizzate fino a notte fonda.

Da giugno a settembre saranno 32 gli eventi tra stadio Meazza, Ippodromo Snai San Siro e Ippodromo La Maura. A san siro Ad aprire la stagione saranno i due live di Tiziano Ferro il 6 e 7 giugno, seguiti da Eros Ramazzotti, Cesare Cremonini, Geolier, Achille Lauro, Ligabue.
Agli ippodromi c’è attesa per Florence + The Machine, Bad Bunny e il festival degli I-Days, tutti concerti ad altissimo afflusso.
Per questo il Comune sta lavorando al nuovo “piano anti-caos” insieme a Prefettura, Atm e organizzatori. Obiettivo: limitare i disagi soprattutto nelle fasi di ingresso e uscita dal pubblico. Confermato il prolungamento delle linee metropolitane fino all’una di notte e il parcheggio di Lampugnano aperto fino alle due. Gli organizzatori continueranno anche a contribuire al potenziamento del trasporto pubblico con una quota per ogni biglietto venduto.
Ma per residenti e Municipio 7 non basta. Tra le richieste ci sono più navette dai parcheggi di interscambio, controlli contro la sosta selvaggia e presidi fissi nelle cosiddette zone rosse. L’obiettivo è evitare le scene già viste negli ultimi anni: prati trasformati in parcheggi improvvisati, traffico bloccato e quartieri ostaggio dei grandi eventi. La sfida dunque resta sempre la stessa: trovare un equilibrio tra i grandi eventi che animano Milano e una quotidianità per i residenti che, nelle sere dei concerti, cambia completamente volto.