Videonews


23/05/2026 13:31
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

È una voragine che svuota tasche e famiglie: nella Diocesi di Milano, nel 2025, il gioco d’azzardo ha fatto perdere oltre 2 miliardi e 167 milioni di euro. Una cifra impressionante, emersa nel nuovo report di Caritas ambrosiana, pari a quasi un decimo di quanto gli italiani hanno bruciato in tutto il Paese.

A Milano città, le perdite superano i 590 milioni di euro, mentre le zone di Rho e Melegnano registrano crescite record: qui le giocate salgono fino al 10% rispetto all’anno precedente, con più di 2 miliardi complessivi giocati.

Il boom è soprattutto online: il gioco telematico domina ormai le abitudini dei giocatori, con quasi 8,5 miliardi di euroscommessi in Diocesi solo tramite piattaforme digitali. Nel complesso a livello regionale nel 2025, i lombardi hanno giocato più di 26 miliardi di euro, nonostante un lieve calo delle perdite complessive rispetto al 2024.

Caritas Ambrosiana lancia l’allarme: dietro questi numeri ci sono famiglie in difficoltà, dipendenze e un fenomeno che spesso scivola dal gioco legale a quello illegale. Negli ultimi 11 anni, gli sportelli della diocesi hanno seguito circa 500 famiglie colpite dal gioco patologico.

Luciano Gualzetti, presidente della Consulta nazionale e delle Fondazioni antiusura di matrice ecclesiale della Fondazione San Bernardino, parla apertamente di una “normalizzazione dell’azzardo” e chiede regole più severe: “Lo Stato torni a fare lo Stato”, dice, denunciando un comparto che produce guasti sociali enormi ma restituisce sempre meno risorse al welfare pubblico.