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Teatro Besostri 2010-2011
II edizione

Via Matteotti, 33 27035 MEDE (PV)

stagione culturale, musicale e teatrale


Tel: 0384.82.22.01 - 392.8668009 – 335.7848613
www.teatrobesostri.it
mail: info@teatrobesostri.it
prevendite presso il Comune di Mede
Piazza della Repubblica, 37
nei giorni di Mercoledì e Venerdì dalle 9.00 alla 12,30
Biglietti: interi euro 38,00 ridotti studenti e over 65 euro 30,00
Sconti per gruppi organizzati di almeno dieci persone
TEATRO BESOSTRI
Via Matteotti, 33 - Mede (PV)

FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI - Mede (PV)
Il calendario della stagione 2010-2011

23/10/2010_10_23 21:00:00
Da Hollywood a Cinecittà
Colonne sonore film celebri
Orchestra Provinciale Pavese
Serata inaugurale fuori abbonamento


06/11/2010_11_06 21:00:00
La strana coppia
di Neil Simon
con Ivan Fabio Perna - Marco Maurini
Regia di Ivan Fabio Perna

Al Teatro Besostri, in Via Matteotti, 33 a Mede (PV), Sabato 6 Novembre 2010 alle ore 21, la Fama Fantasma produzioni teatrali presenta: la compagnia Lewis&Clark in “La Strana Coppia” di Neil Simon. La regia è di Ivan Fabio Perna, le scene sono di Renato Ostorero e il disegno luci di Pietro Striano.
Ivan Fabio Perna e Marco Manzini sono i protagonisti de “La Strana Coppia”. Accanto a loro figurano: Gian Carlo Fantò, Carmelo Cancemi, Claudio Orlotti, Luciana Nigro e Barbara Cinquatti.

Lo spettacolo e l’autore. Neil Simon: lo “specialista” della commedia americana, con La Strana Coppia (interpretata mirabilmente da Jack Lemmon e Walter Matthau) al cinema nel 1968 ha ottenuto un consenso così eclatante da provocare una felice serie televisiva a episodi con Tony Randall e Jack Klugman. A Broadway, sulla STRANA COPPIA, si apre il sipario tutte le sere da più di quarant’anni! (come numero di repliche anche l’America vanta la sua TRAPPOLA PER TOPI)
LA STRANA COPPIA, diventata ormai un “classico”, è stata tradotta in più di 40 lingue. La Compagnia “Lewis&Clark” presenta la commedia con l’ambientazione originale sulla New York del 1964, come del resto è originale il tema conosciutissimo della colonna sonora del film THE ODD COUPLE.

La trama: New York, anni 60: Felix Ungar e Oscar Madison sono due amici dal carattere diametralmente opposto. Uno pignolo e maniaco della pulizia al limite della follia, l’altro irascibile e disordinato, capace di sconvolgere una stanza pulita con la velocità di un uragano. Entrambi divorziati, si troveranno a condividere lo stesso appartamento, con tutti i problemi di convivenza che ne deriveranno, raggiungendo punte di ilarità e totale divertimento.
La grande abilità del commediografo ne esce limpida e immune dalla polvere del tempo.

Il Regista: Ivan Fabio Perna, appassionato conoscitore della commedia americana, è autore, regista e attore. A New York ha lavorato a fianco di attori americani, in Italia con Franca Nuti, Giancarlo Dettori, Franco Branciaroli, con il Teatro Stabile di Ancona e con il Piccolo Teatro di Milano. E’ traduttore del celebre commediografo americano Neil Simon ed è stato il regista del musical in tournée nazionale “MOULIN ROUGE” tratto dal celebre film con Nicole Kidman.


20/11/2010_11_20 21:00:00
L’ultimo degli amanti focosi
di Neil Simon
con Paola Quattrini - Pietro Longhi
Regia di Silvio Giordani
 


27/11/2010_11_27 21:00:00
Trovatore
opera lirica di Giuseppe Verdi
Produzione Teatro dell’Opera di Milano
Regia di Mario Riccardo Migliara
Vedi il fotoservizio della serata

 


04/12/2010_12_04 21:00:00
Chat a due piazze
di Ray Cooney
Fama Fantasma Produzioni Teatrali
con Fabio Ferrari, Lorenza Mario, Gianluca Ramazzotti. Miriam Mesturino
e con la partecipazione straordinaria di Raffaele Pisu.
Regia di Gianluca Guidi.

L’autore: Ray Cooney (Londra 30 maggio 1932) è uno dei drammaturghi più di successo della Gran Bretagna. Le sue opere sono state tradotte in più di 40 lingue e innumerevoli produzioni sono state rappresentate in tutto il mondo. Il suo più grande successo, Run For Your Wife, è stato messo in scena nei teatri del West End di Londra per nove anni consecutivi, raggiungendo il record della sua commedia di durata più lunga. In tutto, 17 delle sue opere sono state messe in scena nel medesimo luogo. Nel 2005 è stato nominato Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico, come riconoscimento ai suoi servizi teatrali.

La trama: Tutto va a gonfie vele per Mario Rossi, tassista, sposato da vent’anni a Barbara a Piazza Irnerio e nello stesso tempo a Carla a Piazza Risorgimento. Mario ha due figli adorabili, Alice a Piazza Irnerio e Giacomo, a Piazza Risorgimento
Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, riesce per anni a vivere nascondendo la verità. La vita gli sorride, il suo segreto è al sicuro, fino a quando un giorno i suoi due figli, una ragazza della prima famiglia e un ragazzo della seconda, si conoscono in chat su internet, e decidono di incontrarsi. A questo punto il povero tassista, aiutato dall’amico Walter, cercherà con ogni mezzo di mantenere il segreto della sua doppia vita. Quel che ne segue è una progressione di equivoci, coincidenze e bugie che, con un ritmo infernale, ci porteranno ad un finale inaspettato. Come in tutte le farse di un maestro della comicità come Ray Cooney, vizi e debolezze umane danno lo spunto per creare un meccanismo irresistibile di situazioni esilaranti che finiranno per implodere una dopo l’altra. Seguito della famosissima TAXI A DUE PIAZZE , recitata da Johnny Dorelli nel 1986 e poi ripresa dal figlio Gianluca Guidi in tempi più recenti e al quale è stata affidata la regia di questa nuova scoppiettante commedia al ritmo di Facebook.


18/12/2010_12_18 ore 21
Omaggio a Chopin e Schumann
Massimo Cottica, pianoforte
Evento fuori abbonamento ingresso 10 Euro
Vedi il programma

MASSIMO COTTICA, pianoforte

Frédéric Chopin (1810-1849):
dai 24 Preludi op. 28:
• 1. Agitato in Do Maggiore
• 3. Vivace in Sol Maggiore
• 15. Sostenuto in Re Bemolle Maggiore
• 22. Molto agitato in sol minore
• 23. Moderato in Fa Maggiore
• Allegro appassionato in re minore
Robert Schumann (1810-1856):
da ”Kreisleriana” (Fantasien) op.16
dedicata a Frédéric Chopin
• Äußerst bewegt
• Sehr innig und nicht zu rasch - Intermezzo I, Sehr lebhaft - Erstes Tempo -
Intermezzo II, Etwas bewegter - Langsamer (erstes Tempo) - Erstes tempo
• Sehr rasch - Noch schneller - Etwas langsamer
Frédéric Chopin (1810-1849):
• Improvviso n. 2 op. 36 in Fa Diesis Maggiore - Andantino
* Intervallo *
Frédéric Chopin (1810-1849):
• Notturno op. 9 n. 1 in si bem. minore. Larghetto
• Valzer op. 64 n. 2 in do diesis minore. Tempo giusto
• Polonaise op. 53 in La Bemolle Maggiore “Eroica”. Maestoso
• Mazurca op. 24 n. 4 in si bemolle minore. Moderato
• Studio op. 10 n. 12 in do minore. “La caduta di Varsavia”. Allegro con fuoco
• Studio op. 25 n. 10 in si minore. Allegro con fuoco - meno mosso - Tempo I
• Scherzo n. 2 op. 31 in si bemolle minore. Presto


Domenica, 26 dicembre 2010 alle ore 15,30
Filodrammatica Zemese presenta: la commedia comico dialettale


GELINDO
di Padre Giuseppe Maria Tognazzi.

La trama: La commedia racconta la nascita del Bambin Gesù vista attraverso le vicende di una famiglia di contadini.
Poiché Giuseppe non è riuscito a trovare alloggio per la notte, Gelindo ospita i due in una sua capanna che era proprio da quelle parti e dove solitamente ricoverava le greggi, poi si rimette in cammino.
Ai Re Magi Gelindo indica la strada per Betlemme ma, alla domanda se avesse saputo della nascita di un Re, li indirizza alla capanna dove aveva condotto Giuseppe e Maria. Intanto nella notte Maria partorisce ed il Bambino viene posto in una mangiatoia tra un asino ed un bue per poterlo riscaldare. Al suo ritorno a casa Gelindo invita tutta la sua famiglia, che nel frattempo ha già ricevuto l’annuncio di un Angelo, a recarsi in visita alla Sacra Famiglia portando doni per il nato Bambino. Qui si recheranno molti altri pastori ed infine anche i Re Magi guidati dalla Stella Cometa


Sabato 15 gennaio 2011_01_15 ore 21:00
Cin Ci La
operetta di Carlo Lombardo
Compagnia d’Operetta la“Belle Epoque

Operetta i due atti di Carlo Lombardo con musiche di Virgilio Ranzato.
Con Dianora Marangoni, Enrico Zagni, Vittorio Regina, Cristina Chiaffoni,
Alessandro Tampieri, Giovanni Caggiano, Mariangela Berti, Dino Centonze.
Orchestra e balletto "La belle Epoque"
Direttore d'orchestra e Direzione artistica: Giuseppe Tazzari

La Compagnia: La Compagnia "La Belle Epoque" è stata fondata 1982 dal Maestro Giorgio Tazzari. Si avvale di un cast di tutto rispetto con il grande talento e la bellissima voce del soprano (soubrette) Dianora Marangoni, la soubrette Cristina Chiaffoni, la bravura del tenore Enrico Zagni, il brillante Vittorio Regina.
Giorgio Tazzari, diplomatosi giovanissimo al Conservatorio di Bologna, nella sua carriera come direttore d’orchestra ha accompagnato solisti lirici come Leo Nucci, Anna Moffo, Gabries Bosejan, Maria Chiara, Ettore Rabini e tanti altri.
Dianora Marangoni, dopo aver conseguito il diploma al Conservatorio di Ferrara inizia i primi concerti lirici accompagnata al pianoforte dal Maestro Giorgio Tazzari. Ben presto diventa la primadonna della Compagnia mettendo in mostra una grande capacità interpretativa nei ruoli di tanti personaggi e una spiccata espressività. La critica ha detto di lei: "L'Operetta è viva, attuale ed amata perché nascono artisti come Dianora Marangoni che la rinnovano continuamente".

La trama: Cin Ci Là” venne presentata per la prima volta il 18 dicembre 1925 al Teatro Dal Verme a Milano. La vicenda favolistica, è ambientata a Macao (Cina) dove stanno per convolare a nozze la principessa Myosotis, figlia del principe Fon Ki, e suo cugino, il principe Ciclamino. I due sposi, ancora immersi in un’atmosfera fanciullesca, non sanno in realtà nulla del matrimonio e continuano a condurre una vita fatta di giochi e di bambole. Nel periodo tra il matrimonio e il concepimento dell’erede, è però usanza che tutte le attività, tutti gli svaghi e i divertimenti vengano temporaneamente soppressi. Proprio in questo frangente giungono a Macao la brillante attrice francese Cin-Ci-Là e il suo amante Petit Gris, che la sta inseguendo, perdutamente innamorato di lei. Saranno proprio Cin-Ci-Là e Petit Gris i maestri d’amore per i due ingenui sposi, che con esilaranti lezioni d’amore condurranno l’ingenua Myosotis tra le braccia del suo Ciclamino


22/01/2011_01_22 21:00:00
Auntie and me” (“Zietta ed io”)
di Morris Panyich
con Alessandro Benvenuti - Barbara Valmorin
Regia di Fortunato Cerlino


 

Al Teatro Besostri, Sabato, 22 gennaio 2011 alle ore 21,00 la Fama Fantasma – Produzioni Teatrali presenta: AUNTIE AND ME (Zietta ed io) , commedia di Morris Panych con Alessandro Benvenuti e Barbara Valmorin. Regia e spazio scenico di Fortunato Cerlino

L’autore: Morris Panych nasce a Calgary e cresce a Edmonton, Alberta. Nel 1977 si diploma in Radio and Television Arts all'Istituto di Tecnologia di Alberta, successivamente studia scrittura creativa alla University of British Columbia (BFA, 1977) e recitazione alla East 15 Acting School in Londra, Inghilterra. Drammaturgo, attore e regista, ha diretto oltre novanta produzioni teatrali e ha scritto venticinque drammi che sono stati tradotti in dodici lingue e rappresentati in Canada, Stati Uniti, Europa, Asia, Australia e Nuova Zelanda. Ha recitato in più di cinquanta spettacoli e in serie televisive di successo mondiale, tra cui X-Files. Nel 1995 gli è stato conferito il più prestigioso riconoscimento letterario canadese (Governor General's Award for Drama), per The Ends of the Earth, premio che ha ricevuto per la seconda volta nel 2004 per Girl in the Goldfish Bowl. Nel 2001, insieme allo scenografo Ken MacDonald, ha fondato la casa di produzione teatrale 2x2ltd. Vive a Toronto, Ontario

Gli interpreti: Alessandro Benvenuti formatosi al cabaret con I Giancattivi, gruppo che comprendeva anche Athina Cenci e Francesco Nuti, ha esordito al cinema insieme al gruppo in commedie simpatiche e leggere come Ad ovest di Paperino (1982) ed Era una notte buia e tempestosa (1985). Sciolto il gruppo nel 1990, è tornato al cinema girando diversi film come regista e come attore. E’ anche autore e interprete di commedie.
Barbara Valmorin è attrice prevalentemente teatrale, straordinaria interprete di molte opere contemporanee.
Ha interpretato numerose serie e film per la televisione (da Nero Wolfe. Circuito chiuso, 1969 al recente La stagione dei delitti, 2007). Nel '75 compare nel film di Lina Wertmuller, Pasqualino settebellezze con Giancarlo Giannini e Fernando Rey.

La Trama: Il nipote Kemp (Alessandro Benvenuti), informato da una lettera che la zia Grace (Barbara Valmorin), della quale egli conserva solo un vago ricordo d'infanzia, è ormai in fin di vita, molla quel poco di messa in scena che regge la sua vita e corre al suo capezzale, pronto ad impossessarsi dell'eredità. Ma le cose non vanno come previsto. L'annunciata, imminente dipartita della donna, tarda ad arrivare. Così i giorni diventano settimane, poi mesi, poi intere stagioni, e il nostro è lì che aspetta. Nel corso di questa convivenza forzata, non prevista, cadono via via tutte le aspettative che l'uomo aveva deposto nell'evento. I due si troveranno ancora una volta restituiti alla fragile condizione delle loro esistenze, ognuno riconsegnato al proprio doloroso destino. Un affresco intorno alla solitudine che l'autore propone con un linguaggio immediato e, soprattutto, con ironia e humor, suggerendo che dei nostri conflitti e delle nostre ansie profonde si può anche sorridere
 


Sabato 5 febbraio /2011_02_05 ore 21:00
Madama Butterfly
opera lirica di Giacomo Puccini
su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
Produzione Teatro dell’Opera di Milano
CIO CIO SAN Olga Kotlyarova, Andrea Ferreira
PINKERTON Nicola Rossi Giordano, Giuseppe Veneziano
SUZUKY Elena Serra, Kulli Tomingas
SHARPLESS Lorenzo Battagion, Omar Camata
GORO Luciano Grassi
ZIO BONZO Carlo Oggioni
PRINCIPE YAMADORI Ezio Pirovano

Orchestra Filarmonica di Milano diretta da Claudio Vedagnini
Corale Lirica Ambrosiana diretta da Roberto Ardigò
Regia di Mario Riccardo Migliara
Giostre di immagini di Elena Busisi e Mario Migliara (Les farandoles des ilusions)
Realizzazione scenografia e attrezzeria Arti di Scena.

La regia: Il fulcro di Butterfly sta nel gigantesco portale a griglia che rende ancora più esigua la falsa intimità della casa, nei chiaroscuri che si leggono sui volti, quasi dei segni indelebili delle loro passioni solo velate da pareti sottili . Un ambiente che muta sia cromaticamente che a seconda di questa spaziatura, quattro ambienti che come origami racchiudono i protagonisti e le loro illusioni in una prigione impalpabile e un corollario di sentimenti collocati in una impietosa ribalta. L’illusione della protagonista si legge sulla struttura della casa, in continua possibilità di variazione. E’ proprio nella mutevolezza delle immagini che avvengono sulla superficie delle pareti che si ottempera la meraviglia dell’Ikebana, Immagini che hanno la fragilità di un pizzo e l’inconsistenza di una relazione amorosa nel suo perenne mutarsi legato al desiderio. Lo stagno rappresenta un ulteriore momento naturale fittizio e il piano di svolgimento dell’opera è orizzontale: gli artisti si muoveranno quasi su una passerella.
[note di Mario Riccardo Migliara]


Sabato 12 marzo 12/03/2011 ore 21:00:00


L’anatra all’arancia
di W.D. Home e M.G. Sauvayon
con Corrado Tedeschi - Debora Caprioglio
Regia di Ennio Coltorti

La commedia: Tratta dal romanzo "The Secretary Bird“ del 1965 dello scrittore inglese William Douglas Home diventa un successo con l’adattamento teatrale del celebre commediografo francese Marc Gilbert Sauvajon, che sceglie come titolo “Le canard à l’orange” (L’anatra all’arancia), piatto tipico della cucina francese e portata principale del pranzo di nozze dei due protagonisti. Mentre le versioni teatrali sono da subito numerosissime, in Italia il titolo diventa un successo grazie al film di Luciano Salce, girato nel 1975 e interpretato da Ugo Tognazzi e Monica Vitti.

La trama: Gilberto Ferrari (Corrado Tedeschi), brillante autore di sitcom e pubblicità, bravo giocatore di tennis e scacchi, simpatico mascalzone, inaffidabile, nonché fedifrago incallito, è sposato da quindici anni con Lisa (Debora Caprioglio), che stanca e annoiata dopo una vita dedicata al marito, alla casa e ai due figli, cade tra le braccia di Leopoldo Augusto Serravalle-Scrivia, più giovane di lei, serio, distinto e per giunta nobile (Mino Manni). In pratica, un uomo "normale"; quindi l'esatto opposto del bugiardo e inattendibile Gilberto.
Di fronte all'annunciato abbandono del tetto coniugale da parte della mogliettina, Gilberto escogita un ingegnoso piano per ridicolizzare il rivale e far ingelosire la consorte: invita contemporaneamente in villa per il weekend il rivale in amore e la sua sexy segretaria Patrizia, detta Patty Pat (Samantha Fantuzzi). L'intento del padrone di casa è quello di farsi scoprire a letto con Patty dalla governante Teresa (l'esilarante Gioietta Gentile), impegnata in cucina nell'elaborata preparazione di un'anatra all'arancia, piatto-simbolo della luna di miele dei coniugi Ferrari. Gilberto potrà così addossarsi cavallerescamente la colpa dell'inevitabile divorzio, ma soprattutto stuzzicare la gelosia della moglie, più decisa a parole che nei fatti. Infatti la gelosia di Lisa non tarderà a manifestarsi, e si accorgerà anche di quanto noiosa e piatta sarebbe il suo legame sentimentale con il compassato Leopoldo: tanto da indurla a rituffarsi nelle braccia di Gilberto.


Sabato 19 marzo 2011 alle ore 21,00


Rigoletto
opera lirica di Giuseppe Verdi
Produzione Teatro dell’Opera di Milano
Regia di Mario Riccardo Migliara

Andrà in scena “RIGOLETTO”, opera lirica di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, con l’Orchestra Filarmonica di Milano diretta da Francesco Attardi e la Corale Lirica Ambrosiana diretta da Roberto Ardigò. Realizzazione scenografica e attrezzeria Arti di Scena.
La regia e ideazione scenica sono di Mario Riccardo Migliara che si è ispirato alle carte dei Tarocchi.
L’opera: Rigoletto si inserisce nel periodo centrale della produzione operistica verdiana e fa parte, insieme al Trovatore e a Traviata, della cosiddetta “trilogia popolare”. L’opera venne scritta da Verdi su richiesta della direzione del Teatro la Fenice per l’inaugurazione della stagione del carnevale veneziano del 1851. la prima esecuzione si ebbe proprio al Teatro la Fenice di Venezia l’11 marzo 1851. Il soggetto dell’opera, il cui libretto è di Francesco Maria Piave, è tratto dal dramma Le Roi s’amuse di Victor Hugo, che il Maestro considerava “il più grande dramma dei tempi moderni”. I non pochi problemi posti dalla censura austriaca (basti pensare al soggetto, che mostra un monarca dall’atteggiamento disinvolto e spesso privo di scrupoli, e al tema della maledizione, immorale secondo la mentalità del tempo), non impedirono a Verdi e a Piave di lasciare pressoché intatta la trama del dramma di Hugo. I cambiamenti riguardarono il luogo, che venne spostato dalla Corte di Francia a quella di Mantova, e il nome dei personaggi, primo fra tutti quello del protagonista, che da Triboletto fu trasformato in Rigoletto, dal francese rigoler, ridere, divertirsi.
Intenso dramma di passione, tradimento, amore filiale e vendetta, Rigoletto non solo offre una combinazione perfetta di ricchezza melodica e potenza drammatica, ma pone lucidamente in evidenza le tensioni sociali e la subalterna condizione femminile in una realtà nella quale il pubblico ottocentesco poteva facilmente rispecchiarsi.

La trama: Alla Corte dei Gonzaga, dove Rigoletto è il deforme buffone, il Duca di Monterone maledice cortigiani e servi per avere disonoratola figlia; particolarmente colpito ne è Rigoletto, che tiene nascosta una figlia, nella speranza di preservarla dalle brutture della vita.
Ma la figlia Gilda, (in realtà amante del Duca di Mantova), viene scoperta dai cortigiani che la credono la donna di Rigoletto,e quindi rapita; ma il buffone, in una scena di alto contenuto drammatico,chiede che gli venga restituita la figlia, e ad essa giura la più tremenda vendetta.
Assolda così un assassino di professione, Sparafucile, con il compito di rapire ed uccidere il Duca di Mantova, ma la figlia,subodorata la trama, si sostituisce all'amato, facendosi rapire e morendo al posto suo; quando Rigoletto scopre la dolorosa verità, comprende che la maledizione di Monterone si è avverata.
Gilda è la figlia segreta, bella e un po'oca, del brutto e furbo Rigoletto, giullare del Duca di Mantova. Il duca è un galletto insaziabile e seduce Gilda vestito da studente. Rigoletto si vendica assoldando Sparafucile, un killer col destino nel nome, che però finisce per uccidere involontariamente Gilda, che sa di tutto perché la storia finisca così. il duca rimane impunito.
 


02/04/2011ore 21:00:00


Don Pasquale
opera lirica di Gaetano Donizetti
Produzione Teatro dell’Opera di Milano
Regia di Mario Riccardo Migliara

Il Teatro Besostri chiude la stagione lirica 2010/2011, con un’opera buffa capolavoro di Gaetano Donizetti, leggera e divertente. Il Teatro dell’Opera di Milano approda il 2 aprile a Mede con un Don Pasquale tutto rivolto ai giovani, con la regia e ideazione scenica di Mario Riccardo Migliara.
Come ultima opera si è scelto un titolo di repertorio tra i più divertenti del panorama operistico, allo scopo di spingere anche i giovani ad avvicinarsi a questa forma di spettacolo da troppo tempo ritenuta elitaria. Anche per questo si è deciso di praticare una politica di prezzi popolari: 10 euro per gli studenti e 15 euro per gli adulti. Omaggio da parte della Direzione del teatro quale ringraziamento ai suoi affezionati spettatori.
Il Don Pasquale è un’opera buffa in tre atti di Gaetano Donizetti. Il libretto è stato firmato da Michele Accursi, anche se è in realtà opera dello stesso Donizetti e di Giovanni Ruffini, ricalcato sul dramma giocoso si Angelo Anelli, Ser Marcantonio. Pare che l’opera sia stata composta in soli undici giorni. La prima rappresentazione ebbe luogo a Parigi al Theatre – Italien il 3 gennaio 1843.
La trama:Il Don Pasquale è la storia di un anziano e ricco settantenne, adirato con il nipote Ernesto, il quale non vuole sposare una ricca e nobile zitella, perché innamorato di Norina, una vedova giovane e carina. Ernesto viene diseredato e Don Pasquale decide di sposarsi, chiedendo aiuto al Dottor Malatesta, il quale propone la sorella Sofronia. Il dottore vuole invece aiutare i giovani e chiede a Norina di impersonare Sofronia, per poi ridurre alla pazzia Don Pasquale. Ernesto allo scuro di tutto decide di partire. Don Pasquale e Norina firmano un contratto di nozze, con il quale Norina riceve la metà dei beni. Da quel momento muta contegno, spende soldi e finge un amante. Don Pasquale è in preda allo sconforto e chiede aiuto a Malatesta che mette al corrente Ernesto del piano in corso e gli chiede di fare la parte dello spasimante. Don Pasquale scopre i due amanti ed uscendo allo scoperto, per fare un dispetto alla moglie, dice ad Ernesto che potrà sposare Norina, la quale diventerà la nuova padrona di casa. A questo punto al vecchio viene rivelato l’intrigo, il quale felice per essersi liberato della moglie, benedice le nozze tra Ernesto e Norina.
La regia: Il regista ha pensato ad una stanza high tech mutevole e girevole. Spesso il design nasconde la medesima freddezza di intenti di Don Pasquale ma se il contrasto viene dato da una componente animosa quale la recitazione e l’insieme dei costumi oltre che tutti i pezzi del mobilio della casa sono passibili di essere movimentati e costruire nuove strutture sceniche allora la casa all’ultima moda diventa condizione ideale di questo puzzle comico dove i tasselli si spostano e si ricompongono nello spazio di un duetto o di un’aria.
Un cameriere muto diventa la colonna sonora portante di una opera dove il divertimento e l’attorialità degli interpreti si lega con il ritmico danzare della musica. Lui stesso muove le scene come in una partitura materiale che si sviluppa sotto gli occhi del pubblico e stancamente sposta le scene in un ordine millimetrico.
Un letto gigantesco troneggia e gira su se stesso come un quadrato pazzo che mostra quattro lati e si esibisce come valido ring di dispute rincorse e a parte , discorsi impudici e ammonimenti.
Un ponte a due discese, come un magico Rialto sul nulla, serve a ribadire il concetto delle piccole spiate del sotterfugio dove chi passa sotto è visto dal sopra, e viceversa. Tutti ascoltano occupano spazio nella casa di Don Pasquale assecondando i meccanismi da orologeria della trama che conosciamo.
Il gioco si sviluppa in un continuum tra testo, scene e luci con il magico risultato di evidenziare la trama e i personaggi di questa danza.
Le Scene: l’ideazione scenica prevede quattro luoghi chiavi sul palcoscenico tutti rotellati e modificabili. In uno scatto a metronomo le scene si muovono in un girotondo imprevisto portando in ribalta il momento importante e lasciando gli altri elementi in uno sfondo. I personaggi sono parte integrante di questi movimenti creando un effetto coreografico e di impatto molto particolare.
Nel ruolo di Don Pasquale un grande Orazio Mori, che dopo aver calcato le più importanti scene liriche internazionali dalla Scala al Metropolitan, approda sul palco del Teatro Besostri e si presta perfettamente a ballare la lapdance, in una regia tutta nuova e anticonvenzionale.


Sabato 9 aprile 2011 alle ore 21,00


Toccata e fuga
di Derek Berifield
con Antonella Elia - Gigi Sammarchi - Marco Vaccari
Regia di Marco Vaccari

Sabato 9 aprile 2011 alle ore 21,00, con l’ultimo spettacolo della stagione ufficiale 2010/2011, il Teatro Besostri si accomiata dal suo affezionato pubblico presentando la commedia “Toccata e Fuga” , di Derek Benfield con Gloria Anselmi, Vera Castagna, Patrizia Rossetti, Gigi Sammarchi, Marco Vaccari. Regia di Marco Vaccari per la Fama Fantasma Produzioni Teatrali.

L’autore: Derek Benfield (1926 – 2009) ha maturato fin da giovanissimo il gusto per la recitazione. Dopo aver frequentato l’Accademia Reale d’Arte Drammatica, ha avuto una brillante carriera non solo in teatro, ma anche nel cinema e nella TV. Ha scritto la sua prima commedia a 23 anni ottenendo un immediato grande successo in tutti i teatri inglesi. Da allora ha scritto più di cinquanta commedie tra cui: Non sparate sul postino, Pesce fuori dall’acqua, Senti chi parla e naturalmente Toccata e Fuga. Tutte commedie brillanti che lo hanno fatto definire un vero maestro di comicità.
La trama: Un copione scoppiettante. Un testo brillante, frizzante. Una storia con tanti ingredienti divertenti e intriganti: il classico triangolo con i relativi sussulti del matrimonio, i tradimenti, i blitz amorosi, gli appuntamenti furtivi, le scappatelle, gli equivoci imbarazzanti. Ilaria costringe il marito Bruno a fare jogging tutti i mercoledì; il tempo che l’uomo dovrebbe impegnare nello sport, viene invece dedicato ad una giovane amante, grazie alla collaborazione di un amico, Giorgio, che presta loro il suo appartamento. Quello che Bruno non sa è che Ilaria l’ha spinto a fare jogging per potere a sua volta ricevere in casa il suo amante che, per ironia della sorte, è proprio lo stesso Giorgio! Tutto precipita quando Jessica, la moglie di Giorgio, ignara di tutto, rientra all’improvviso da un viaggio e sorprende Bruno con l’amante a casa sua. Da questo momento inizia un intreccio di bugie che darà vita ad una serie di equivoci in un crescendo esilarante di colpi di scena, nello stile di una perfida ironia tutta britannica
Il sipario si apre su di una scena composita: si tratta di due locali, di due appartamenti diversi che però sono accostati. Solamente un divano, collocato al centro, è elemento comune per entrambi i salotti in perfetta simmetria. La vicenda si svolgerà, anch’essa simmetrica, ora da una parte, ora dall’altra. Qualche volta anche contemporaneamente nei due locali.
Lo spettacolo è ambientato in Italia, anziché nell’originaria Inghilterra, per sottolineare come in fondo tutto il mondo è paese.

 

Info su: http://www.teatrobesostri.it/index.php

Per informazioni: 0384 822203 - 0384 822214 - 392 8668009

Biglietti ed abbonamenti

Biglietti Intero/Ridotto
Opere liriche € 38,0/€ 30,00
Operette € 25,00/€ 20,00
Spettacoli di prosa € 22,00/€ 18,00
Serata inaugurale fuori abbonamento: ingresso unico: € 10,00

Abbonamenti Intero/Ridotto
ROSSO (4 opere liriche + operetta) € 135,00/€ 110,00
BLU (6 spettacoli di prosa) € 102,00/€ 84,00

Abbonamenti: dal 16 settembre al 6 ottobre
Prevendita singoli biglietti: dall’8 ottobre in poi
Prenotazione online sul sito

 

Altre notizie su:
http://concertodautunno.blogspot.com

 

 

Aggiornamento
del
25/10/2018

 

ospitato da Vigevano Web  C.so A. Garibaldi, 14 27029 Vigevano (PV, Italia) tel/fax: 0381- 73967

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