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04/10/2022 18:54
Si stanno moltiplicando le segnalazioni per invasioni di mosche in Lomellina. Non è la prima volta che accade, e anche in questa occasione si tratta di un allarme generalizzato. Le lamentele dei cittadini non si contano più, e arrivano da buona parte del territorio. Residenti esasperati a Gropello Cairoli e Dorno; si fa fatica a stare all’aria aperta anche a Parona, giusto per citare alcuni esempi raccolti sul territorio. Le cose non vanno meglio nelle città più grandi. A Mortara, ad esempio, la situazione è regolare in centro, ma basta spostarsi verso il quartiere San Pio per venire assaliti dagli insetti. Qualche segnalazione è arrivata anche da alcune zone periferiche di Vigevano in direzione del Ticino. Spostandoci nel capoluogo, problemi si sono riscontrati nelle aree verdi in generale, con situazioni al limite della sopportabilità verso il fiume, in particolare in area Vul. Molti mettono in correlazione l’arrivo delle mosche con alcuni miasmi, sospettando che ci possano essere conseguenze di spandimenti di fanghi o gessi nei campi agricoli. Trovare riscontri a questa tesi appare complicato, anche se i periodi di spandimento (e l’inizio dell’autunno è solitamente quello più intenso), coincidono sovente con i problemi relativi alla proliferazione di insetti. Il sole caldo degli ultimi giorni, dopo un breve periodo di piogge, invoglierebbe ancora alla vita all’aria aperta, difficilmente godibile, però, quando si viene assaliti dalle mosche. Molto peggio va a chi gestisce bar, ristoranti e strutture di accoglienza. Sono tanti gli esercenti che raccontano di clienti e ospiti indispettiti, con conseguenti difficoltà per cercare di spostare al chiuso delle attività che, ancora in questa stagione, dovrebbero invece puntare sulla valorizzazione degli spazi all’aperto.