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16/04/2026 10:38
Più di cinquant’anni dopo il sequestro Torielli su Vigevano torna l’ombra della mafia. A sollevare il problema è una trasmissione di Rai 3, Lo stato delle cose, che pescando nelle carte dell’inchiesta della dda milanese Hydra, ha trovato un riferimento a due politici vigevanesi. Si tratta di Antonello Galiani, ex vicesindaco, e dell’assessore alla sicurezza Nicola Scardillo. I due non sono indagati, ma Galiani avrebbe ricevuto soldi per la campagna elettorale (circa 2000 euro) da esponenti del clan ‘ndranghetista Crea. A un impresa legata i Crea Scardillo avrebbe affidato, in qualità di funzionario e non di assessore, dei lavori di sistemazione in carcere. La stessa ditta avrebbe fatto lavori a casa di Scardillo, di cui non si ha la fattura. Tutto da dimostrare, ma è la prima volta che la politica vigevanese viene direttamente accostata alla criminalità organizzata.



L’inchiesta della procura di Milano Hydra ipotizza un cartello delle tre mafie in territorio lombardo, per fare affari, ma anche per entrare in contatto con la politica. Che a Vigevano, anche nelle precedenti inchieste sulla mafia in città (Gomorra e l’arresto dei Valle ad esempio) non era mai stata toccata. Ma i segnali in città si potevano leggere.