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22/04/2026 17:23
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.
Subito dopo aver ricevuto un'offerta di 15 mila euro dall'europarlamentare Angelo Ciocca per far cadere il sindaco di Vigevano Andrea Ceffa, Luca Battista ha chiamato un poliziotto. Ma non gli avrebbe parlato del tentativo di corruzione. È quanto è emerso dall'ultima udienza del processo per corruzione che vede indagati Ciocca e l'imprenditore Alberto Righini, che sarebbe colui che avrebbe messo sul piatto di 15 mila euro da dare alla moglie di Battista, la consigliera comunale Emma Stepan, per far cadere Ceffa. A parlare della telefonata durata nove minuti avvenuta il 28 novembre 2022, giorno dell'incontro tra Battista e Ciocca è Paolo Trombetta, assistente capo della polizia e compagno dell’onorevole Paola Chiesa. Trombetta, che è anche amico di lunga data di Luca Battista e di sua moglie, la consigliera comunale di Vigevano Emma Stepan, non ricordava né la telefonata né il suo contenuto. La circostanza ha destato l’interesse della difesa di Ciocca, perché Stepan sarebbe stata secondo i pm di Pavia la destinataria del tentativo di corruzione, per il quale sono stati rinviati a giudizio Ciocca e Righini. Lo stesso procedimento vede imputato anche Andrea Ceffa, accusato di aver corrotto la consigliera comunale Roberta Giacometti (anche lei imputata) per non abbandonare, invece, la sua maggioranza. Trombetta è stato chiamato a testimoniare dall’avvocato di Ciocca Domenico Aiello. Ad aprile 2025, subito dopo aver visto negli atti depositati che Battista gli aveva telefonato il 28 novembre, due giorni prima del tentato blitz per far saltare l’amministrazione Ceffa, con le dimissioni contestuali della maggioranza dei consiglieri comunali, Ciocca si è recato da Trombetta. L’europarlamentare gli ha chiesto se nella telefonata Battista gli avesse parlato di un tentativo di corruzione da lui stesso operato. Trombetta ha risposto in modo negativo e ha anche declinato l’invito della difesa di Ciocca di rendere un interrogatorio in sede di indagini difensive. Un avvocato di sua fiducia gli ha consigliato così di mettersi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Ma è stato lo stesso Aiello a citarlo nell’udienza di mercoledì in tribunale a Pavia. Udienza nella quale sono stati sentiti anche i tecnici comunali di Vigevano a proposito della richiesta di una variante del Pgt richiesta da Righini. I tecnici hanno confermato di non aver ricevuto in merito pressioni dal sindaco di Vigevano Andrea Ceffa.