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22/01/2026 17:32
«Ecotalebano». È il termine forte scelto da Giulio Gallera di Forza Italia per descrivere la nomina di Marco Mazzei nella giunta del sindaco Giuseppe Sala, attacco che non passa inosservato nel dibattito politico milanese. Secondo Gallera, questa scelta certifica “l’inadeguatezza” della giunta nel governare Milano,.
Il rimpasto di giunta arriva infatti in un momento delicato per Palazzo Marino: Sala si è tenuto in prima persona la delega alla Sicurezza, affiancandosi a esperti per rafforzare la gestione del fenomeno, mentre Mazzei assume il coordinamento di Edilizia scolastica e Arredo urbano.
Ma questa partita interna alla maggioranza è solo un tassello del quadro politico cittadino. A Milano, infatti, si comincia a guardare già oltre il 2026, verso il 2027 quando la città andrà alle urne per scegliere un nuovo sindaco. Nel centrodestra è scattata la girandola di nomi, con l’autocandidatura civica di Antonio Civita, imprenditore noto per la catena “Panino Giusto”, che però non ha finora scaldato tutti i partiti della coalizione.
Sul fronte opposto, nel centrosinistra, si discute di primarie per scegliere chi succederà a Sala a Palazzo Marino. Tra i nomi che circolano c’è quello dell’attuale assessore al bilancio Emmanuel Conte, figura vicina alla giunta che potrebbe tentare la corsa, anche se lo stesso Sala preferisce mantenere i tempi e i metodi della scelta all’interno della coalizione.
Insomma, Milano è in movimento: tra rimpasti, critiche incrociate e candidature potenziali, la politica cittadina si prepara a un 2026 che sarà tutto fuorché tranquillo.