Eventi a Vigevano:

Dal 23-11-2025 al 21-06-2026
Musica senza Candele
Dal 15-02-2026 al 14-06-2026
6 INCONTRI PER AVVICINARSI ALLA SPIRITUALITÀ BUDDISTA
Dal 22-02-2026 al 08-03-2026
IL SEGNO E LA MEMORIA
Dal 27-02-2026 al 27-02-2026
COME LE MANI UMIDE NELLA FARINA
Dal 28-02-2026 al 28-02-2026
LA VITA CONTINUA. Presentazione del libro di Massimiliano Barioglio

Vedi tutti

Grazie a

Cerca nel sito

Cerca telefono

cognome o nome azienda

Videonews


26/02/2026 16:30
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Le finestre sono rotte, i muri anneriti dal fumo, fuori cumuli di vestiti e rifiuti. All’ex liceo linguistico Manzoni di via Rubattino 6, nella zona Est di Milano, il tempo si è fermato al 2011, quando la scuola è stata dismessa. Da allora è diventato un vuoto urbano che oggi fa paura.
Qui dentro dormono senza dimora, in ambienti privi di servizi e in condizioni precarie. Negli ultimi anni si sono verificati diversi incendi, con ripetuti interventi dei Vigili del Fuoco per roghi di masserizie. Oltre al rischio fiamme, i residenti segnalano ingressi continui, bivacchi e rifiuti. Di fronte c’è un asilo, accanto una nuova scuola in costruzione: un contesto delicato che alimenta preoccupazione nel quartiere.
A pochi metri c’è anche il Campus Martinitt, studentato moderno e riqualificato. Il contrasto è evidente: da una parte strutture nuove e frequentate da studenti e famiglie, dall’altra un edificio abbandonato e ciclicamente occupato. Due sgomberi negli ultimi anni non sono bastati. Dopo ogni intervento, qualcuno rientra.
Lo stabile, un tempo dei Martinitt e poi passato di mano, è stato acquistato nel 2019 dal proprietario di BellaLì, Maurizio Cannone, con l’obiettivo di realizzare un supermercato e un altro spazio commerciale. Investimento iniziale: 5 milioni di euro. Ma in sette anni, tra progetti presentati in Comune, attese e costi di sicurezza e Imu, le perdite superano il milione. Il cantiere non è mai partito.
Intanto via Rubattino convive con un edificio sospeso: né riqualificato né definitivamente messo in sicurezza. Una situazione che chiama in causa Comune, e forze dell’ordine, mentre il quartiere resta in attesa di una soluzione concreta e definitiva.