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04/10/2022 20:25
Un incontro durato circa un’ora che entrambi hanno definito cordiale. Il vicepresidente del Senato e cofondatore di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa, ha incontrato il sindaco Beppe Sala a Palazzo Marino per parlare del futuro di San Siro e, nello specifico, della sua idea di mantenere due stadi: da un lato il Meazza, per partite di cartello con tanti spettatori o altri grandi eventi, dall’altro il nuovo e più moderno impianto che i club intendono a tutti i costi costruire.
Per attuarla servirebbe però tappare il buco di bilancio che si creerebbe nelle casse di palazzo Marino, che è proprietario dell’impianto e a cui Inter e Milan versano gli affitti. Per questo, l’idea di La Russa è che i club affittino il Meazza per 10 anni, cosa che darebbe tranquillità ai conti comunali. “Se così fosse - ha spiegato Sala - si potrebbe dire ‘perché no?’, ma bisogna verificare la volontà delle squadre”».
Già, perché alla fine, la volontà dei club sembra rimanere il vero driver che guida questa partita e non va dimenticato che, laddove oggi sorge il Meazza, Inter e Milan progettano di costruire nuovi spazi commerciali.
Difficile dunque scampare da una delle due ipotesi fino ad oggi paventate: demolizione del Meazza e Costruzione del nuovo stadio da una lato; Ristrutturazione e valorizzazione di San Siro dall’altro.
E sono questi i punti toccati nell’ultimo incontro del dibattito pubblico, che nel frattempo continua a contrapporre squadre e comitati di cittadini. Nell’occasione sono tornati ad emergere alcuni progetti di riqualificazione del Meazza. uno di questi, firmato dall’ingegnere Riccardo Aceti, prevede per esempio la rimozione del terzo anello e la costruzione, al suo posto di una struttura che possa ospitare le funzioni commerciali e sportive che i club ricercano. Una soluzione che, spiegano i progettisti, costerebbe circa 350 milioni di euro, che equivarrebbero a meno della metà del costo stimato per la realizzazione del nuovo impianto.
Un’alternativa che però non è praticabile secondo Milan e Inter, per cui la ristrutturazione del Meazza costerebbe quasi quanto edificare il nuovo stadio e porterebbe la capienza a 58mila posti, ulteriormente ridotti a 37 mila durante i lavori.