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05/03/2026 19:03
Ancora poche ore per sapere quanti viticoltori associati a Terre d’Oltrepò hanno deciso di aderire al progetto della cooperativa veneta Collis, presentato lo scorso 24 febbraio. Mancano ormai poche ore al termine indicato dall’amministratore unico di Terre Spa, Giampaolo Cocconi, di venerdì 6 marzo, per la presentazione delle pre-adesioni da parte delle aziende agricole: insomma entro venerdì a Collis occorre sapere quanta uva e di che varietà dovrebbe arrivare la prossima vendemmia. In base a questo dato, si deciderà il da farsi. Se ci sarà abbastanza materiale (sempre, per ora, sulla carta) su cui lavorare, si farà la vendemmia, probabilmente con un affitto delle strutture di Terre, diversamente, “amici come prima”, ha fatto intendere l’amministratore delegato ci Collis Pierluigi Guarise, che non ha fatto mistero di una cosa: a Collis interessano soprattutto le bollicine metodo classico, e in particolare il brand La Versa (con il marchio Testarossa) da rilanciare sui mercati esteri. Tradotto in termini di materia prima, Pinot Nero. Il resto, si può interessare, si proverà a venderlo, ma nell’ipotetica strategia commerciale viene, senza alcun dubbio, dopo.
Ad oggi, secondo indiscrezioni, avrebbero aderito al progetto diverse aziende, ma l’ammontare delle uve appare ancora piuttosto basso, circa 60mila quintali, sempre secondo indiscrezioni. Di quali varietà, al momento, non è dato sapere.
Di sicuro, le prossime settimane saranno decisive per il futuro della viticoltura in Oltrepò Pavese.