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Videonews


25/02/2026 16:32
Dopo l’ondata olimpica, con numeri da record e riflettori internazionali, la città entra in una fase diversa: meno spettacolare forse, ma più impegnativa.
Questo perchè le Paralimpiadi non sono semplicemente la “seconda parte” dei Giochi. Sono un banco di prova sulla coerenza. Perché parlare di inclusione significa misurarsi con l’accessibilità reale di trasporti, strade, spazi pubblici e servizi. E Milano, che negli ultimi anni ha investito molto in mobilità e riqualificazione urbana, ora si trova sotto osservazione.

Gli impianti sono pronti, il programma definito, ma il vero tema è cosa resterà dopo. Le Paralimpiadi mettono al centro atleti che competono ai massimi livelli, ma soprattutto impongono uno sguardo diverso sulla disabilità: non come limite, ma come dimensione della società.

Per Milano è anche una questione di posizionamento internazionale. Le grandi città europee che ospitano eventi globali vengono giudicate non solo per la capacità di organizzare, ma per l’eredità che lasciano. In questi giorni si capirà se i Giochi paralimpici saranno solo un evento o un acceleratore di cambiamento.