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29/02/2024 17:01
La provincia di Pavia è tra le peggiori d’Italia per desertificazione bancaria. Secondo una ricerca pubblicata dal sindacato First Cisl, si trova al 93esimo posto su 107 province considerate per desertificazione assoluta. È il parametro che analizza la quantità di comuni senza nemmeno una filiale bancaria. E la situazione sta continuando a peggiorare.

Nel corso del 2022 (ultimo anno attualmente disponibile per le rilevazioni ufficiali della Banca d’Italia), sono stati 20 i comuni lombardi ad aggiungersi all’elenco dei centri rimasti senza sportelli: di questi, ben 5 sono in provincia di Pavia, che vanta anche uno dei comuni più popolosi della Lombardia senza banche. Stiamo parlando di Cura Carpignano, che con i suoi quasi 5.000 abitanti è al decimo posto a livello regionale . Un aspetto, quello dell’assenza di sportelli bancari, che contribuisce allo spopolamento dei paesi.

Secondo un sondaggio appena pubblicato dal sindacato UilCa, il parametro della presenza di servizi quali banche e poste incide in Italia per oltre il 60% degli intervistati nella scelta del luogo di residenza, percentuale che sale al 72% in Lombardia, dove addirittura il 16% del campione ha affermato di aver già cambiato comune per l’assenza di servizi essenziali. L’home banking, infatti, non sostituisce gli uffici fisici.

Sempre secondo il sondaggio UilCa, in caso di chiusura di una filiale, solo il 38% degli utenti passerebbe ai servizi on line. La maggior parte dei risparmiatori si recherebbe piuttosto nella banca più vicina in un altro comune, e, in Lombardia, il 13,5% si vedrebbe costretto a chiedere un passaggio a parenti e amici. Un dato di 2 punti e mezzo percentuali superiore rispetto al resto d’Italia, effetto forse della maggiore presenza di anziani sul territorio.