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20/02/2026 19:22
Sono trascorsi ormai più di cinque mesi dall’arrivo del macchinario di ultima generazione per la risonanza magnetica all’Ospedale Sacco di Milano, ottenuto con fondi del PNRR. Un blocco unico del peso di 3 tonnellate e mezzo, collocato nel reparto di Radiologia, capace di garantire esami ad alta precisione e di supportare i professionisti anche nelle attività cliniche più complesse. Questa la portata, se non fosse che, negli ultimi giorni, sarebbero arrivate diverse segnalazioni che sostengono che il macchinario non sia ancora entrato in funzione.
A raccoglierle è stato il capogruppo del Movimento 5 Stelle di Regione Lombardia, Nicola Di Marco. Il consigliere ha chiesto conto alla Direzione Generale, che gli avrebbe risposto che l’attivazione dovrebbe avvenire in questi giorni, in quanto la raccolta di documenti e certificati era rimasta finora in fase di ultimazione. “In uno scenario in cui le liste d’attesa infinite si allungano ogni giorno, pare assurdo che un nuovo macchinario sia rimasto per mesi inutilizzato”, ha commentato il consigliere pentastellato, pur comprendendo i tempi tecnici necessari per il collaudo.
Il capogruppo regionale dei Cinque Stelle ha quindi promesso che il partito avvierà un monitoraggio sull’effettiva entrata in funzione dei macchinari ottenuti attraverso i fondi del PNRR, per verificarne l’impatto in termini di prestazioni e di riduzione dei tempi d’attesa nelle strutture. “Non vorremmo che l’annuncio di nuovi macchinari, che però poi restano inutilizzati per mesi”, ha concluso Di Marco, “fosse l’ennesima presa in giro di Regione Lombardia al servizio sanitario pubblico”.