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25/02/2026 21:29
Prosegue la crescita della manifattura lombarda, che chiude il 2025 con indicatori positivi. In un contesto difficile per l’intero Paese, i numeri della regione parlano chiaro: produzione industriale in crescita dell’1,2% rispetto al 2024, fatturato a +2,5%, ordini interni in aumento dell’1,1% e ordini esteri in espansione del +3,1%. E se l’industria la fa da padrona, anche il comparto artigiano non è da meno: produzione a +1,0%, con un miglioramento di ordini esteri, fatturato e ordini interni.
La crescita è diffusa alla maggior parte dei settori: solo 3 su 13 chiudono l’anno in flessione, il tessile, la gomma-plastica e i mezzi di trasporto. Tra i comparti più dinamici spiccano le industrie varie, l’alimentare, pelli-calzature e i minerali non metalliferi.
L’occupazione nella manifattura resta sostanzialmente stabile considerando il saldo occupazionale lievemente positivo nell’artigianato e la lieve flessione registrata nell’industria).
In base ai risultati del focus periodico di Unioncamere Lombardia, nel 2025 la propensione a investire appare complessivamente stabile rispetto agli anni precedenti. L’industria resta il comparto più attivo in questo campo con il 64% delle imprese che ha investito nel corso dell’anno. I principali investimenti sono materiali e riguardano impianti, macchinari e veicoli e hanno l’obiettivo di aumentare la capacità produttiva.
Cresce anche l’attenzione al risparmio energetico, in particolare tra gli artigiani. Buoni anche i numeri dell’export.