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22/01/2026 20:07
Un altro passo verso la beatificazione. Il Servo di Dio, il lomellino Nerino Cobianchi, è stato dichiarato venerabile da papa Leone XIV. A stabilirlo un decreto del Dicastero delle cause dei santi, diffuso su autorizzazione del pontefice nella giornata di giovedì. Un riconoscimento che segna quindi il secondo passo verso la canonizzazione di Cobianchi, nato a Velezzo Lomellina nel 1945 e morto nel 1998 a Cilavegna, dove negli anni Ottanta aveva fondato l’associazione Pianzola Olivelli. La onlus si occupa di assistere le donne in difficoltà e aiutare i Paesi in via di sviluppo.
Secondo quanto reso noto dal decreto papale che ha riconosciuto le sue virtù eroiche, “Nerino è stato marito e padre premuroso e ha guidato i figli indirizzandoli all’amore reciproco e alla solidarietà verso il prossimo. Inoltre ha saputo vivere la speranza cristiana come totale abbandono fiducioso in Dio e trasformato la sua quotidianità in luogo e mezzo di santificazione per sé e gli altri”. Infatti la sua fama di santità è viva ancora oggi, tant’è che la tomba è ancora oggi meta di pellegrinaggi.
Sulla causa di beatificazione di Nerino Cobianchi si batte l’associazione Pianzola Olivelli di Cilavegna, che da 40 anni continua a portare avanti nel mondo la sua opera caritatevole. “Un uomo che ha amato Dio e il prossimo, preferendo i più deboli con straordinario ardore”, ha commentato in una nota monsignor Paolo Rizzi, postulatore della causa in Vaticano.