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02/05/2026 16:48
Il video riporta fatti oggetto di un procedimento giudiziario ed è realizzato esclusivamente a fini informativi e di cronaca.

L'inchiesta Clean 3 passa anche da San Genesio e tocca la scuola primaria e l'ex europarlamentare Angelo Ciocca. Tra nomi di carabinieri, ispettori del lavoro e imprenditori spunta anche quello di Ciocca, che però non risulta indagato. Già una volta, quando partì l'inchiesta Clean 1, la scuola del paese finì sotto sequestro perché dalle intercettazioni emergevano potenziali rischi per la scuola, ma questa volta nel mirino dei magistrati finiscono i controlli sui lavoratori attivi nel cantiere della scuola. Per questo risulta indagato per falso perché il brigadiere Daniele Ziri in forza al nucleo ispettorato del lavoro avrebbe rivelato all'ex europarlamentare Angelo Ciocca, socio della Civiling Lab con Gianluca di Bartolo, e attiva nel cantiere della scuola primaria, notizie che dovevano rimanere riservate. Si sarebbe trattato di informazioni relative all'imminente verifica ispettiva che si sarebbe svolta a opera del Nil (nucleo ispettorato lavoro) dei carabinieri nei confronti della società Majorino Costruzioni. La stessa dinamica, che coinvolge sempre Ciocca, i pm l'avrebbero riscontrato in un cantiere della Mc Costruzioni, società rappresentata dall'allora sindaco di San Genesio Cristiano Migliavacca. Questa volta la visita ispettiva avrebbe coinvolto l'Ats e il suo ispettore Fernando Di Fiore, anche lui indagato. Il cantiere in questione era a Pavia in via Gualla. Secondo quanto scrivono i pm, Ziri avrebbe ricevute informazioni da Di Fiore, dopo avergli intimato di tenere fuori committente ed Mc (Migliavacca Cristiano). Avrebbe poi aggiunto il brigadiere: “gli altri puoi ammazzarli". Infine, avrebbe comunicato a Ciocca le informazioni ricevute da Di Fiore. Riguardo ai soggetti controllati e alle violazioni riscontrate, il carabiniere suggeriva di riferire a Migliavacca e alla committente Federica Tuveri di non presentarsi presso il cantiere.