Cerca nel sito

Cerca telefono

cognome o nome azienda

Videonews


25/02/2026 15:11
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

La prima udienza del processo partito a seguito dell'inchiesta Clean 1 a Pavia - quella sul presunto sistema di corruzione radicato nella società pavese, basato su scambi di favori tra politici, professionisti e forze dell'ordine - si è conclusa in realtà con un rinvio. I giudici hanno deciso infatti di attendere la decisione dei colleghi della Cassazione sull'istanza di rimessione avanzata dal carabiniere forestale Antonio Scoppetta, che deve rispondere di violazione del segreto d’ufficio e già condannato a 4 anni e mezzo di carcere per il filone Clean 2.

In pratica, Scoppetta ha chiesto di spostare la sede del processo perché a Pavia non ci sarebbero le condizioni per "un sereno e imparziale svolgimento". Secondo il legale del Carabiniere il Tribunale pavese "sarebbe chiamato a giudicare non solo un imputato, ma un intero sistema di relazioni e prassi interne al proprio ambiente". I magistrati potrebbero inoltre essere chiamati a vagliare l’attendibilità di testimoni che sono, fra gli altri, agenti di polizia giudiziaria ed ex colleghi dell’imputato, e gli stessi pm con i quali lavorava.

La Cassazione deciderà il prossimo 27 aprile, motivo per cui il processo è stato rinviato al 6 maggio. L'inchiesta Clean 1, nel 2023, aveva travolto i vertici di Asm Pavia e portato al sequestro, in seguito revocato, della scuola elementare di San Genesio.

Sono 13, in totale, gli imputati. Oltre a Scoppetta figurano l’ex presidente della municipalizzata pavese Manuel Elleboro, l’ex direttore generale Giuseppe Chirico, il sindaco di San Genesio Enrico Tessera e altri professionisti, imprenditori, politici e funzionari pubblici. Le accuse, a vario titolo, vanno dal peculato alla frode nelle pubbliche forniture, turbativa d’asta e violazione del segreto d'ufficio.