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26/02/2026 15:22
La fiamma paralimpica è arrivata in piazza Duomo e Milano è ufficialmente entrata nel clima dei Giochi che si apriranno il 6 marzo. Ma insieme alla torcia, in città si accende anche un’altra discussione: che fine farà il braciere olimpico?
Il sindaco Giuseppe Sala ha un’idea chiara: collocarlo in modo permanente al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Non più un simbolo temporaneo all’Arco della Pace, ma un pezzo di memoria urbana da conservare e rendere visitabile. Con il CIO è già aperto un confronto per una concessione che ne garantisca la permanenza in città.
Intanto il 7 marzo tornerà anche il light show che aveva trasformato l’Arco in un teatro a cielo aperto, mentre la fiamma prosegue il suo viaggio di undici giorni attraverso l’Italia fino alla cerimonia inaugurale all’Arena di Verona.
Ma il tema non è solo simbolico. Le Paralimpiadi hanno accelerato investimenti concreti: 80 milioni di euro per rendere pienamente accessibili le linee più datate della metropolitana. Un’eredità che resterà ben oltre i Giochi.
Così, mentre Milano accoglie la fiamma, la vera partita si gioca su ciò che rimane: non solo un braciere da esporre, ma infrastrutture più inclusive e una città più accessibile. E forse è proprio questa la legacy più significativa.