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27/02/2026 16:44
Il contenuto di questo video ha finalità esclusivamente informative e giornalistiche. Le informazioni riportate si basano su atti ufficiali e comunicazioni delle autorità competenti alla data di pubblicazione.
La persona coinvolta è da considerarsi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva, come previsto dalla legge.
Alcune immagini o ricostruzioni possono risultare sensibili per lo spettatore. Si invita alla visione con consapevolezza.

Arrivata la svolta nel giallo di via Nerino, nel cuore di Milano. La Polizia di Stato ha arrestato in Spagna Igor Adarich, 34 anni, figlio dell’ex banchiere ucraino-romeno Oleksandr Adarich, precipitato lo scorso 23 gennaio dalla finestra di un bed and breakfast.
Secondo la Procura di Milano, il figlio avrebbe partecipato al sequestro del padre con l’obiettivo di costringerlo a trasferire 250 mila euro in criptovalute. L’accusa è di sequestro aggravato dalla morte. Sarebbe stato lui a convincere il 54enne a raggiungere Milano per un presunto meeting di lavoro, trasformato poi – stando alle indagini – in una trappola.
Un elemento chiave: al momento della caduta dalla finestra, nella stanza c’era solo il figlio. Ma gli investigatori hanno accertato che fino a pochi minuti prima erano presenti altre tre persone, mentre una quarta avrebbe fatto da palo all’esterno dell’edificio. Sono tuttora ricercate.
Decisive le analisi delle telecamere di sorveglianza, dei tabulati telefonici e delle attività informatiche: nella stanza il computer della vittima risultava aperto su un portale di criptovalute e una transazione sarebbe stata effettivamente eseguita.
Ora l’inchiesta punta a chiarire il ruolo degli altri presenti e a ricostruire con precisione gli ultimi istanti prima della caduta. Un caso che da subito aveva sollevato interrogativi e che oggi segna un primo, importante punto fermo nelle indagini.