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24/01/2026 18:15
5 domande ai commissari e una preghiera: non svendete Terre d’Oltrepò. Così il Partito democratico pavese, durante una conferenza stampa nella sede di via Gerla, a cui hanno preso parte i vertici provinciali oltre a consiglieri regionali e parlamentari (come Forattini, che ha da poco firmato una mozione alla Camera), per serrare i ranghi sulla seconda, grave crisi, che colpisce l’agricoltura pavese in pochi anni, dopo la piaga della peste suina che ha colpito il settore zootecnico.
Le domande, che saranno inviate ai commissari, e dalle cui risposte dipende il futuro, più o meno possibile, della cooperativa vitivinicola più grande della Lombardia, riguardano 5 punti. I conti, innanzitutto, perchè dopo 6 mesi di gestione commissariale non sono ancora stati resi noti bilanci, analisi e progetti. La cantina è in default o solo in difficoltà?
E ancora, qual è il mandato del ministero ai commissari? Sanare la situazione o liquidare tutto?
I due commissari, (uno per la coop, Zingone, e l’altro per la Spa, Cocconi, a cui sono stati trasferiti tutti gli asset della cantina) collaborano o si danno battaglia?
E infine, se la cantina è in difficoltà o peggio, sta per fallire, perché non sono stati attivati ammortizzatori sociali per i dipendenti.
Il Pd insomma invoca trasparenza per rispetto degli agricoltori e per salvare un comparto rilevante, sostengono, anche a livello nazionale.
Si vedrà, intanto, venerdì mattina a Broni una delegazione della cooperativa veneta Collis ha visitato la cantina: la richiesta di Regione Lombardia, che ne aveva annunciato l’interessamento, era quella di definire una strategia entro fine mese.