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08/01/2026 19:27
A Crans-Montana gli accertamenti sulla strage di Capodanno entrano nel vivo. Il disco-bar distrutto dalle fiamme resta un guscio annerito nel cuore della località svizzera, ma intorno a quelle macerie il lavoro degli inquirenti accelera. In queste ore vengono ascoltati decine di testimoni: sopravvissuti, soccorritori, addetti ai controlli. L’obiettivo è ricostruire, minuto per minuto, cosa è successo dentro e fuori Le Constellation, dove nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio sono morte quaranta persone, tra cui sei italiani, e oltre cento sono rimaste ferite.
Sotto la lente finiscono anche le immagini delle telecamere di sorveglianza. Filmati che, secondo indiscrezioni, mostrerebbero una scena destinata a far discutere: una delle titolari, Jessica Moretti, sarebbe stata ripresa mentre esce dalla struttura con un braccio ustionato, portando via gli incassi della serata subito dopo lo scoppio delle fiamme. Un dettaglio ancora da verificare, ma che solleva interrogativi pesanti sulla gestione dell’emergenza nei primi istanti dopo il rogo.
Dalle testimonianze emerge anche il ruolo del figlio dei proprietari, che avrebbe sfondato una vetrata della veranda per creare una via di fuga.
Al centro dell’indagine c’è soprattutto il tema dei controlli. Il Comune ha ammesso che dal 2020 non venivano effettuate verifiche regolari. Le Constellation risultava registrato come semplice bar, ma funzionava di fatto come una discoteca: centinaia di persone stipate in spazi ristretti, senza un impianto antincendio obbligatorio per eventi di quel tipo e soprattutto con una sola via d’uscita. Un sistema che ora scricchiola.
In Svizzera montano le polemiche per il mancato arresto dei titolari e per l’assenza di dimissioni del sindaco e del consiglio comunale. Cresce la pressione politica, mentre giuristi e familiari delle vittime, che tra mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio hanno salutato per l’ultima volta i loro cari, chiedono di vederci più chiaro. L’inchiesta, intanto, prosegue anche oltre i confini elvetici: la procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e incendio.