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05/05/2026 14:42
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Il triplice fischio e poi il boato: e così Milano si tinge di nerazzurro.
Allo stadio di San Siro è esplosa la festa per lo scudetto dell’Inter, arrivato al termine della sfida contro il Parma, chiusa tra cori, bandiere e fuochi d’artificio.
I festeggiamenti sono inziati fin da subito in campo: panchina, staff e giocatori tutti insieme, tra abbracci e salti sotto il secondo anello verde, davanti a quel numero 21, il numero di scudetti vinti, diventato simbolo della serata.
L’atmosfera di euforia, però, si sentiva già da molto prima, con l’arrivo del pullman, accolto da una folla in delirio, e poi durante la partita, con uno stadio da oltre 74mila spettatori che ha cantato senza sosta, spingendo la squadra verso una vittoria voluta e cercata.
Dallo stadio, il cuore dei festeggiamenti si è spostato in città. Migliaia di tifosi hanno invaso Piazza del Duomo, tra fumogeni, clacson e sciarpe al cielo. Una notte lunga, iniziata a San Siro e proseguita fino a tarda notte sotto la Madonnina, con la squadra affacciata a salutare la sua gente.
E mentre si guarda già alla festa ufficiale di domenica 17 maggio, Milano si gode il momento: dopo due anni, l’Inter torna campione d’Italia. E la città, ancora una volta, ha tifato unita per la sua squadra.