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Videonews


30/04/2026 16:42
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Nel giorno in cui entrambi hanno ricevuto un avviso di conclusione indagini per il filone Clean 3, Maurizio Pappalardo e Daniele Ziri sono tornati in tribunale a Pavia per la penultima udienza del processo Clean 2, che li vede imputati rispettivamente per corruzione, peculato e stalking e per induzione indebita a dare o promettere utilità. Giovedì mattina è stato il momento delle arringhe dei legali della difesa.

L'avvocato di Ziri, Yuri Lissandrin, ha parlato di "narrazioni suggestive" e di un "teorema relazionale" presentato dall'accusa che, però, non avrebbe provato alcuna condotta penalmente rilevante. Per questo ha chiesto ai giudici del collegio l'assoluzione per il suo assistito. Assoluzione che gli avvocati di Pappalardo, Beatrice Saldarini e Lorenzo Nicolò Meazza, hanno chiesto a loro volta per le accuse di peculato e corruzione, mentre è stata chiesta l'improcedibilità per l'accusa di stalking, che l'ex comandante del Nucleo Informativo dei Carabinieri di Pavia avrebbe commesso nei confronti di una sua ex fidanzata quando lei aveva deciso di interrompere il rapporto.

La sentenza è prevista per giovedì prossimo, il 7 maggio. In quella data si chiuderà, almeno in primo grado, uno dei filoni dell'inchiesta Clean, che per la Procura avrebbe svelato un presunto sistema di corruzione radicato nella società pavese, basato su scambi di favori tra politici, professionisti e forze dell'ordine. Qualunque sia la decisione dei giudici - l'accusa aveva chiesto sei anni e mezzo di carcere per Pappalardo e 4 anni per Ziri - entrambi rischiano però di dover tornare nuovamente a processo se verrà chiesto il rinvio a giudizio per la nuova indagine che li vede coinvolti.