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21/02/2026 16:58
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Dopo 27 anni di battaglie, polemiche, mobilitazioni e ricorsi in tribunale arriva la parola fine per il maxi progetto del centro commerciale di Borgarello. La società proponente ha infatti ritirato il ricorso al Consiglio di Stato contro la precedente sentenza del Tar, che aveva dato ragione al Comune. L'intera vicenda era iniziata addiritura nel 1999: in quell'anno la società Gsc aveva infatti presentato le prime bozze all'amministrazione comunale, allora guidata dal sindaco Donato Rovelli.

Il progetto aveva però preso forma solo una decina di anni più tardi: circa 100 mila metri quadrati di strutture - tra negozi, parcheggi e un albergo - da costruire su aree verdi che distano pochi chilometri dal monumento della Certosa, in un paese di 2.600 abitanti. Nel 2010 il nuovo sindaco, Nicola Lamberti, si era però opposto e negli anni successivi era riuscito ad approvare il nuovo Pgt (il piano di governo del territorio) che prevedeva una diminuzione del consumo di suolo di quasi il 96% rispetto a quello precedente.

Ne era nata una lunga battaglia giudiziaria, con diversi ricorsi da parte della società, che aveva presentato una richiesta danni per 30 milioni e mezzo di euro. L'ultimo passaggio risale al dicembre del 2023, quando i giudici del Tar riconoscono la piena legittimità al nuovo Pgt che dava una destinazione agricola agli oltre 200 mila metri quadrati prima destinati ad aree commerciali. La società aveva impugnato quella sentenza davanti al Consiglio di Stato, ma ora ha deciso di ritirare il ricorso, chiudendo così una delle vicende urbanistiche più lunghe e controverse nella storia della provincia.