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24/02/2026 19:49
Poco dopo il mesiversario dall’apposizione dei sigilli, Il Cinemino di via Seneca ha finalmente riaperto: il Tribunale del Riesame di Milano ha accolto il ricorso presentato dall’associazione SeiSeneca, che lo ha in gestione, contro il decreto di sequestro firmato il 21 gennaio dalla gip Giulia D'Antoni.
Mentre il bar ha continuato la sua attività, la sala ha dovuto chiudere dopo un controllo della Polizia Locale effettuato il 13 gennaio su denuncia di un cittadino, che contestava uscite di sicurezza non idonee. Gli agenti giunti sul posto avevano inoltre esaminato le tessere associative, contestando la tempistica del loro rilascio, che rendevano il Cinemino "un'attività di tipo commerciale e aperta al pubblico" e non un'associazione culturale. I gestori hanno però collaborato, presentando tutte le certificazioni sul proprio statuto e sulla sicurezza, più volte al vaglio dei Vigili del Fuoco. Le proiezioni del Cinemino riprendono quindi il 26 febbraio dalle 15.
La soddisfazione dello staff, affidata ai social network, si unisce però anche a una certa amarezza: “Quello che non abbiamo mai potuto accettare – così in una nota - sono gli accostamenti alla tragica vicenda di Crans Montana e alle condizioni di sicurezza di quel locale e i sospetti sulle reali finalità della nostra associazione”. Anche fonti interne alla Polizia Locale hanno ribadito che l’operazione del 13 gennaio non è frutto di una maggiore attività di controllo dei locali dopo la tragedia, ma è derivata dalla denuncia sporta dal cittadino.
La notizia è stata accolta con soddisfazione dai frequentatori del locale, che non hanno mai smesso in questo mese di stare accanto al loro amato Cinemino.