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02/05/2026 18:16
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

A una settimana di distanza dalla Festa dell’Europa, celebrata il 9 maggio, il punto di rottura dell’Unione con gli Stati Uniti d’America sta ormai toccando il fondo del barile. Dalle accuse di un mancato rispetto degli accordi commerciali, da cui sono scaturiti nuovi dazi del 25% sulle automobili, fino alla minaccia di riduzione di truppe in Italia, Spagna e Germania per il mancato aiuto in Medio Oriente, gli attacchi del presidente Trump al Vecchio Continente sono all’ordine del giorno.
Contro questa situazione tesa e allarmante, l’associazione Europa Radicale, in prima linea per il diritto internazionale, ha convocato un nuovo presidio, che si è tenuto in piazza dei Mercanti a Milano. Hanno partecipato diverse sigle e partiti, tra cui +Europa e Italia Viva, che hanno manifestato con diverse bandiere, da quella dell’Unione a quella ucraina. Presente anche la Groenlandia, Stato autonomo danese su cui Trump ha messo gli occhi per l’accesso alle terre rare.
Oltre all’America, i manifestanti hanno condannato le “politiche di aggressione messe in atto dal presidente russo Vladimir Putin” sull’Ucraina. Quindi, i presenti hanno lanciato un appello dal microfono all’Unione Europea, “che non si lasci soggiogare dai due capi di Stato”.
In piazza, si sono ricordate anche la manifestazione anti-europeista della Lega del 18 aprile e i disordini del 25 aprile, con la cacciata a Milano della Brigata Ebraica e della bandiera ucraina a Bologna.