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14/01/2026 18:15
La cooperativa veneta Collis non sarebbe l’unica interessata a rilevare Terre d’Oltrepò, in liquidazione coatta e di fatto commissariata. Voci insistenti, per ora non confermate, parlano infatti di una manifestazione di interesse da parte del colosso emliano Cantine Riunite.
Una voce che sarebbe emersa, anche, durante l’incontro di Casteggio di martedì in cui i vertici della veneta Collis, per ora l’unica realtà uscita allo scoperto e annunciata da Regione Lombardia, hanno incontrato alcuni dei più importanti produttori di uve della zona, quanto meno in termini di volumi di produzione.
La condizione di base per l’acquisizione di Terre è, inevitabilmente, legata alla quantità di uva che gli agricoltori si impegnano a portare. Secondo quanto trapelato l’obiettivo sarebbe stato fissato a 250mila quintali per la prossima vendemmia.
Un obiettivo non elevatissimo se si guarda alla media storica, che ha visto vendemmie chiudersi con oltre 400mila quintali di uva conferita, ma piuttosto ambizioso se si considerano le ultime due vendemmie, finite con 170mila (2024, a causa dell’epidemia di peronospora) e 41mila (2025, per la fuga dei soci e il commissariamento).
Entro la fine di gennaio, come auspicato anche dall’assessore regionale all’agricoltura Beduschi, la coop veneta dovrebbe incontrare i soci di Terre, per raccogliere adesioni al progetto.
Un progetto che, sempre secondo indiscrezioni, potrebbe non includere il polo di Santa Maria della Versa e il marchio La Versa, ma solo le cantine di Broni e Casteggio.