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05/10/2022 16:35
La risposta dei comuni lomellini al caro energia è il fotovoltaico. Sono sempre di più le amministrazioni che vanno alla ricerca di pannelli per ridurre drasticamente i costi di esercizio degli edifici pubblici, e cercare, in un secondo momento, di fornire piccole quantità di energia anche ai cittadini tramite il modello delle comunità energetiche. I primi a partire sono stati gli amministratori di Torre Beretti, esempio ormai citato in tutta Europa: in attesa di ampliare il parco fotovoltaico comunale, si stanno sbrigando le pratiche per la cessione di energia alle abitazioni private, con l’obiettivo di garantire sconti in bolletta fino al 25% per cento a qualche decina di famiglie. Ferrera Erbognone possiede un parco fotovoltaico finanziato da Eni: sarà ampliato con i fondi delle compensazioni ambientali per la discarica di cemento-amianto con l’obiettivo di vendere l’energia prodotta e ridistribuire contributi ai cittadini. È questione di settimane, invece, per l’arrivo del primo pannello a Valle Lomellina. Sarà collocato in piazza Resistenza, accanto al municipio, in sostituzione di una vecchia copertura in amianto. 3 kW, un impianto poco più che simbolico che segna un inizio. L’obiettivo è di avere a disposizione entro la primavera un sistema da 25 kW da mettere sul tetto della scuola media, progetto già finanziato con fondi ministeriali. Il sindaco Roberto Bertassi spiega che l’intenzione è di utilizzare la potenza prodotta per le esigenze di scuole medie, scuole elementari e municipio, cedendo il resto alla cittadinanza tramite la formula della comunità energetica. L’ultimo comune, in ordine di tempo, a voler entrare nel fotovoltaico è Mortara: la giunta ha appena approvato un progetto ambizioso. Si parla di un parco fotovoltaico da 17.000 metri quadri, due volte e mezzo un campo da calcio, da installare in un terreno comunale in zona Cipal. Costerebbe 1,7 milioni di euro, si cercherà di farsi finanziare l’85% della somma dalla Regione. Quasi 1.000 kW la potenza di picco prodotta. Il piano prevede di usare l’energia per diversi edifici comunali: il municipio, palazzo Cambieri, palazzo del Moro, le scuole elementari, le medie e l’asilo, l’edificio mensa scolastica e la biblioteca. Il progetto di fattibilità inserisce nell’elenco anche la tensostruttura sportiva nel cortile di palazzo Lateranense, il cimitero, lo stadio e il palasport. La realizzazione di un progetto così imponente darebbe una grossa mano al comune per il pagamento delle bollette. L’incognita, oltre all’ottenimento del finanziamento regionale che potrebbe comunque essere alla portata, riguarda le tempistiche per il reperimento dei pannelli, diventati ormai una merce rara.