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Videonews


05/03/2026 18:58
Cronaca nera / violenza / fatti giudiziari
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Difficile pensare a qualcosa di più odioso dell’approfittarsi di due anziani, preoccupati per le sorti del proprio figlio disabile, quando non saranno più in grado di badarlo o non ci saranno più.
E invece, secondo il tribunale di Pavia, che giovedì ha emesso una condanna per truffa, violenza privata e lesioni, proprio questo avrebbero fatto una donna di 45 anni originaria di Monza e il suo compagno di 56, originario della provincia di Como.
E che oggi vivono a Campospinoso Albaredo, nella casa pagata dagli anziani zii per garantire un futuro al loro figliolo autistico.
Tutto avrebbe avuto inizio 10 anni fa. La coppia entra in contatto con gli zii di lui, che abitano in provincia di Vercelli. Entrano in confidenza e presto propongono di prendersi cura del ragazzo disabile.
Dopo un’assidua frequentazione, gli anziani acconsentono. Due anni dopo versano soldi alla coppia per ristrutturare una casa a Inverno e Monteleone, ma i lavori - secondo quanto riferito dalle parti civili - non sarebbero mai stati eseguiti.
Nonostante ciò, gli anziani decidono di pagare per comprare una grande casa ad Albaredo Arnaboldi (oggi Campospinoso Albaredo). Versano 750mila euro per comprarne metà, l’altra metà per arrivare alla spesa di 1,5 milioni, l’avrebbero dovuta mettere i nipoti. La casa, però, pare costasse solo 500mila. Gli anziani hanno dichiarato di non aver potuto partecipare al rogito.
Acciecati dal bisogno di garantire un futuro al figlio, accettano comunque, vanno a vivere nella nuova casa in Oltrepò, con i nipoti. Che, nel frattempo, avrebbero preteso altri soldi. (Per un totale stimato in tribunale in circa 870mila euro).
La convivenza però diventa ben presto insostenibile, con asseriti soprusi e violenze, che suggeriscono alla famiglia di andarsene e di prendere un’altra casa nei paraggi.
Il tribunale di Pavia ha condannato la coppia a versare una provvisionale di 580mila euro, il 56enne a 3 anni e 8 mesi di carcere e la moglie a 3 anni e 3 mesi. La casa era già stata sottoposta a sequestro in precedenza.