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22/01/2026 19:11
Un piano a breve e lungo termine, che ha l’obiettivo di realizzare 10mila appartamenti a prezzi calmierati per la classe media in una città dove l’emergenza abitativa diventa una questione sempre più annosa. Sono cinque le aree individuate dal Comune meneghino per la seconda fase del suo Piano straordinario per la casa, presentata a Palazzo Reale nel forum “Milano per l’abitare”. Sono tutte zone di sua proprietà, dove i privati potranno realizzare 3.500 appartamenti.
Le prime tre aree, Via Bovisasca, Via San Romanello e Via Sant'Elia andranno a bando diretto a febbraio. Per le altre due aree di Via Zama-Via Salomone e Porto di Mare, siccome più impattanti dal punto di vista urbanistico e sociale, il Comune di Milano lancerà un concorso per raccogliere idee e progetti nazionali ed internazionali.
Il piano straordinario per la casa è indirizzato a chi guadagna fra i 1.500 e i 2.500 euro al mese, quindi appunto una fascia reddituale media. I costi per l'abitazione, ha chiosato l’assessore, non devono superare un terzo dello stipendio mensile.
Un’ulteriore misura di potenziamento del Piano Casa per una risposta immediata all’emergenza è il recupero del patrimonio abitativo di edilizia residenziale pubblica e non, attualmente vuoto e inserito nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari, per sottrarlo alla vendita. E poi c’è il sostegno all’affitto a giovani lavoratori sotto i 35 anni, con un bando a febbraio di 1,2mln di euro.
Pur non presente al forum, un contributo è arrivato anche dal sindaco Giuseppe Sala. Il primo cittadino, queste le sue parole, ha dichiarato che finalmente il governo si è accorto della necessità di un Piano Casa nazionale, seppur timidamente, per via delle scarse risorse investite.