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25/02/2026 20:34
Il contenuto affronta un evento sensibile in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti e senza promuovere o incoraggiare comportamenti illegali o pericolosi.

Il gesso che ne tracciava il contorno, cancellato dall’acqua buttata per lavare via il suo sangue. Che però è ancora lì, non evapora. Tutt’intorno, silenzio e sguardi bassi. Si presentano così le case Aler in via Agostino Depretis, nel quartiere Barona di Milano, teatro di un’altra morte. Forse una fatalità, o forse la fuga da qualcosa di sinistro.
La vittima si chiamava Marianna Pietropolli, 31 anni, origini brasiliane, madre di una bambina di circa 10 anni. Intorno all’una della notte tra lunedì e martedì, la donna sarebbe precipitata dal quarto piano del palazzo al civico 69, perdendo la vita. I Carabinieri e i Vigili del Fuoco, giunti sul posto, avrebbero ricostruito così la dinamica: la 31enne si sarebbe calata dalla finestra del bagno, come dimostrano le impronte delle sue scarpe, aggrappandosi alla grondaia per cercare di calarsi giù, ma fallendo nell’impresa. Con sé aveva la borsetta, trovata accanto al cadavere.
Il primo elemento che desta un po’ di dubbi è che quella non fosse casa sua. La donna infatti sarebbe residente a Settimo Milanese, dove viveva con la figlia e gli zii adottivi. La casa in cui la 31enne si trovava appartiene a Cosimo Panaiia, 64 anni, con una lunga fila di precedenti. Tempo fa venne sgomberato dall’Aler, ma rientrò poco dopo. Suo figlio Gino fu protagonista di un triste fatto di cronaca: invischiato in questioni di droga, sparì misteriosamente per diversi giorni tra Zibido San Giacomo e la Barona, venendo ritrovato morto nel Naviglio Pavese, vicino a Casarile.
Cosimo ospitava Marianna e il suo fidanzato da qualche tempo. Il 64enne avrebbe narrato di non essersi accorto di nulla perché stava dormendo, mentre il partner di lei era fuori. Alcuni vicini, però, avrebbero raccontato di aver sentito l’uomo al telefono con il fidanzato, che gli diceva di non far uscire Marianna. A fine gennaio, poi, gli zii di lei ne avevano denunciato la scomparsa, parlando di un partner geloso e possessivo. Ed è proprio questa la strada imboccata dagli investigatori.