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30/04/2026 18:28
Il video riporta fatti oggetto di un procedimento giudiziario ed è realizzato esclusivamente a fini informativi e di cronaca.
Carabinieri, ispettori del lavoro e imprenditori edili: sono questi gli otto nuovi indagati nei confronti dei quali la procura di pavia ha emesso l'avviso di conclusione di indagini nell'ambito dell'inchiesta Clean 3. Il nome segna la contiguità con Clean 1 e Clean 2, che già avevano portato ad arresti nei confronti di politici, imprenditori e membri delle forze dell'ordine. Ma in clean 3 spiccano i nomi anche di imprenditori dell'edilizia come il vigevanese Alberto Righini e l'oltrepadano Roberto Sclavi, che hanno avuto ruoli di vertice in Ance. Oltre ai carabinieri Maurizio Pappalardo, Daniele Ziri e Antonio Scoppetta. I reati vanno da corruzione a falso, fino a rivelazione di segreto d'ufficio Alcuni nomi come quelli di Maurizio Pappalardo, Daniele Ziri e Antonio Scoppetta, già erano in Clean 2. Al centro di Clean 3 ci sono soprattutto i controlli sui cantieri edili. In modo particolare il brigadiere Daniele Ziri è accusato di avere portato avanti per anni un sistema di corruzione e ricatti nell'ambito dei controlli sui cantieri. La procura parla di richieste di denaro dietro la minaccia di lunghe sospensioni nei cantieri, imprenditori indotti a promettere somme di denaro per vedersi ridotte le sanzioni o per evitare di essere denunciati. Per gli imprenditori amici, invece, si garantiva immunità in cambio di denaro o favori di vario tipo. La procura parla di vere e proprie minacce rivolte dal brigadiere agli imprenditori. Alcune delle vittime avrebbero parlato con i magistrati. Sulla figura di Alberto Righini pendono invece le accuse di aver concesso vantaggi di vario tipo allo stesso brigadiere e ad alcuni suoi amici e parenti per conoscere prima le date dei controlli dei propri cantieri, ma si parla anche di pressioni per orientare controlli nei confronti dei concorrenti in modo che dessero esiti negativi. Gli indagati sono 8. Oltre al brigadiere Daniele Ziri e all’imprenditore Alberto Righini figurano anche altri carabinieri, tra cui Maurizio Pappalardo e Antonio Scoppetta, già coinvolti nell’inchiesta Clean 2, un funzionario dell’ispettorato del lavoro di Ats e un imprenditore.