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05/03/2026 19:48
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Un danno erariale da 30 euro per le chiacchiere di Carnevale da distribuire ai bambini. È successo a Casorate Primo. Il caso è arrivato fino alla Corte dei Conti, dopo un esposto presentato dalla minoranza in consiglio comunale.
Nel mirino la spesa per i dolci offerti durante una festa di Carnevale in maschera lo scorso anno. Una spesa che, secondo i giudici dell’organo contabile, non corrisponde né a finalità istituzionali, né rientra tra le fattispecie che presuppongono esigenze indifferibili e urgenti di funzionamento degli uffici comunali.
Di conseguenza, scrivono ancora i giudici, non poteva essere effettuata legittimamente attraverso la normale procedura economale per l’acquisto di beni e servizi della pubblica amministrazione. La Corte ha quindi invitato il Comune a recuperare la somma in autotutela, per non incappare in sanzioni più severe.
Interpellato sul tema, il sindaco di Casorate Primo, Enrico Vai, ha voluto buttare acqua sul fuoco, bollando come strumentali le polemiche dell’opposizione. Inoltre il primo cittadino, ai nostri microfoni, ha ricordato come la spesa fosse stata giudicata necessaria per allietare la festa di Carnevale per i più piccoli. Nessuna irregolarità, quindi, considerato anche che il regolamento comunale prevede anche questo tipo di rimborsi.