Parco Parri: raccolta firme degli ambientalisti

  • Categoria: Territorio
  • Pubblicato: Martedì, 11 Gennaio 2022 10:16
  • 11 Gen

“SOS, Salviamo il Parco Parri!” È la petizione lanciata sul sito www.change.org  dalle Associazioni Ecologiste: Amici in Bici, CIA, Fridays For Future, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Slow Food Vigevano Lomellina, Sostenibilità Equità Solidarietà, Tisinat, Vigevano Sostenibile e WWF.

La petizione ha lo scopo di stimolare l’Amministrazione comunale di Vigevano ad abbandonare l’idea di affidare la gestione del Parco Parri ad un privato che sino ad oggi non ha fatto altro che trasformare il nostro giardino pubblico (unica area verde di importanza generale della città) in un Parco giochi pavimentato oltre che in un dehor di un bar sempre più ampio, presso il quale sono stati chiusi, per risibili questioni di sicurezza peraltro non risolti, ben quattro dei cinque originali accessi al Parco, mantenendo ovviamente aperto solo quello adiacente al bar.

Le motivazioni sono legate al fatto che un parco urbano ha proprietà e funzioni specifiche:

  • Funzione ecologica: mitiga gli effetti di inquinamento e di impatto ambientale delle attività umane. Il rapporto tra le parti impermeabilizzate delle pavimentazioni urbane ed il suolo naturale, contribuendo al mantenimento della cosiddetta “'invarianza idraulica” dell’area urbanizzata. Assorbe l’eccessivo calore del sole esaltato nei mesi estivi dalle aree cementificate.
  • Funzione sanitaria: migliora le qualità dell’aria con tutto ciò che ne deriva sotto l’aspetto sanitario (sistema circolatorio e respiratorio) oltre ad avere un effetto psicologico rilassante (sistema cerebrale).
  • Funzione di scrigno della biodiversità: permette, pur se in spazi ristretti, la conservazione di una parte di naturalità e biodiversità, vegetale e animale, che assume un maggior valore tanto più in città ‘chiuse’ e che ha un'importante funzione educativa sulle generazioni più giovani.
  • Funzione sociale/ricreativa: vantaggio soprattutto per persone anziane e bimbi, di trascorrere del tempo a contatto con la natura specie nei siti urbani più critici e per le scuole per lezioni e ricreazione all’aperto, visto la scarsità di verde negli istituti.
  • Funzione estetica riequilibratrice: valorizzazione del paesaggio urbano specie nelle “città murate” medievali e rinascimentali che rappresentano la maggior parte dei nostri centri urbani più importanti.
  • Funzione protettrice: protezione rispetto all’eccessivo soleggia mento, ventilazione e precipitazioni climatiche sempre più estreme, con funzioni di arricchimento della biodiversità presente in un contesto.
  • Funzione culturale: valorizzazione di contesti speciali con essenze particolari sotto l’aspetto scientifico e paesaggistico come ad esempio Orti urbani e Giardini urbani cosiddetti all’italiana.

Per questi le Associazioni Promotrici ritengono che un Parco urbano debba essere gestito dalla Pubblica Amministrazione, l’unica ad avere attribuzioni e funzioni per valorizzare gli aspetti di cui sopra ed a svolgere funzioni di vero interesse pubblico che non abbia come unico riferimento il “valore di mercato” di un’area o di una attività a cui il privato è costretto a riferirsi nella gestione.

L’iter per il rinnovo della concessione del parco, al momento sembra essere arenato presso l’ufficio tecnico.