Medici di base e pediatri: 263 candidature al bando Asst Pavia, ma la Lomellina resta in difficoltà

  • Categoria: Territorio
  • Pubblicato: Venerdì, 24 Aprile 2026 10:27
  • 24 Apr

Sono 263 i professionisti che hanno risposto al bando pubblicato da Asst Pavia per la formazione delle graduatorie relative all’assistenza primaria e alla pediatria di libera scelta. Un numero significativo, al quale si aggiungono anche i nominativi già presenti nelle graduatorie regionali.

Nonostante il buon riscontro, il problema della carenza di medici sul territorio resta aperto, soprattutto in Lomellina, dove secondo l’ultima rilevazione di dicembre 2025 mancano ancora 87 professionisti su 215 assenze complessive registrate in provincia di Pavia.

Secondo Alessandro Rubino, vicesegretario regionale della Federazione italiana medici di medicina generale, le assegnazioni potrebbero concludersi entro la fine di maggio. Tuttavia, la situazione richiederà ancora tempo per tornare alla normalità: il fenomeno dei pensionamenti continuerà infatti a incidere almeno fino al 2028-2029.

Le aree più delicate restano quelle interne della Lomellina e della Comunità montana, territori caratterizzati da una popolazione distribuita su piccoli centri e da una bassa densità abitativa, elementi che rendono più complessa l’organizzazione dell’assistenza sanitaria. Si tratta inoltre di zone con un’alta presenza di cittadini anziani e con patologie croniche, quindi con maggior bisogno di cure continuative.

Attualmente la graduatoria di Asst Pavia prevede 81 disponibilità per i medici di base, 301 per il servizio di continuità assistenziale e 132 per la pediatria. I candidati hanno già espresso le proprie preferenze, ma non è ancora noto quanti abbiano indicato sedi in Lomellina.

Nel territorio lomellino i posti vacanti sono saliti da 80 a 87 rispetto alla scorsa primavera. A Vigevano le carenze sono passate da 25 a 26 unità. Tra le situazioni più critiche figurano gli ambiti di Mortara-Olevano con nove posti scoperti, Gambolò con quattro, e cinque posti mancanti negli ambiti di Cassolnovo-Gravellona e Mede-Lomello. Ulteriori scoperture riguardano anche Cilavegna, Gropello, Zinasco, Robbio, Sannazzaro, Tromello, Valle, Garlasco e Palestro.

Tra le principali difficoltà c’è l’apertura di studi associati nei piccoli comuni, dove il numero di residenti spesso non consente la presenza stabile di più professionisti. In molti casi il medico è costretto a suddividere l’attività tra più sedi, garantendo la presenza in ciascun paese solo per uno o due giorni alla settimana.

Per affrontare il problema, viene indicata la necessità di introdurre strumenti di sostegno economico e organizzativo, così da facilitare l’assunzione di personale infermieristico e amministrativo e sostenere i costi di gestione degli ambulatori. Misure che potrebbero rendere più attrattive le sedi periferiche e favorire una maggiore copertura sanitaria del territorio.