Piccolini: arrivano i primi detenuti nel nuovo reparto 41-bis del carcere

  • Categoria: Territorio
  • Pubblicato: Lunedì, 29 Giugno 2026 11:37
  • 29 Giu

Sono giunti i primi detenuti destinati al nuovo reparto di massima sicurezza del carcere dei Piccolini.

Nella giornata di sabato diversi mezzi blindati della Polizia penitenziaria hanno raggiunto l'istituto per il trasferimento dei primi reclusi nella struttura recentemente riconvertita al regime del 41-bis. Nelle prossime ore sono previsti ulteriori arrivi.

Il penitenziario è stato trasformato in una sezione destinata al cosiddetto "carcere duro", il regime previsto dall'articolo 41-bis dell'ordinamento penitenziario italiano. I detenuti ospitati in questa sezione trascorrono la quasi totalità della giornata in celle singole, con limitatissime possibilità di contatto con l'esterno e con gli altri reclusi.

All'esterno della struttura erano presenti numerosi agenti del Gom, il Gruppo Operativo Mobile della Polizia penitenziaria, reparto specializzato che opera esclusivamente nelle sezioni riservate ai detenuti sottoposti al regime di massima sicurezza.

Il 41-bis è stato introdotto per interrompere ogni possibile collegamento tra i detenuti e le organizzazioni criminali attive all'esterno del carcere, impedendo anche i contatti tra appartenenti alla stessa organizzazione o a gruppi criminali differenti all'interno degli istituti penitenziari. Il provvedimento viene applicato a persone condannate o imputate per reati riconducibili a organizzazioni mafiose, camorristiche, terroristiche o eversive.

Nel frattempo proseguono gli interventi di ampliamento del complesso. Dopo il completamento del primo nuovo padiglione, è in corso la realizzazione di una seconda struttura, situata nella parte retrostante del carcere. I lavori, affidati nel settembre 2023 a un raggruppamento temporaneo di imprese, avevano subito una sospensione nel corso dello scorso anno prima di riprendere nelle ultime settimane.

Inizialmente il progetto prevedeva la realizzazione di un polo sanitario destinato ai detenuti del 41-bis, ipotesi che sarebbe stata successivamente accantonata a favore della costruzione di un ulteriore padiglione detentivo.

Per consentire il regolare svolgimento del cantiere, all'interno del penitenziario è stato realizzato un secondo muro di separazione che permette il passaggio dei mezzi di lavoro senza interferire con le aree detentive, pur mantenendo costante il controllo della sicurezza.

L'ex casa di reclusione non ospita più detenuti comuni né la sezione femminile. Attualmente la direzione dell'istituto è affidata, in via temporanea, a Davide Pisapia.