Azienda agrofaunistica “Dei Duca”, l’area si estende per 100 ettari tra Sforzesca e Belcreda

  • Categoria: Territorio
  • Pubblicato: Venerdì, 28 Agosto 2026 11:07
  • 28 Ago

È stata autorizzata da Regione Lombardia la costituzione dell’azienda agrofaunistica venatoria “Dei Duca”, un’area di circa 100 ettari collocata tra le campagne della Sforzesca e di Belcreda, fino al territorio che si affaccia sul fiume Ticino.

Sul provvedimento interviene Massimo Gallina, portavoce dell’associazione “Sostenibilità equità solidarietà” ed ex presidente della Consulta ambientale del Comune di Vigevano. Al centro delle sue considerazioni ci sono soprattutto i tempi dell’iter autorizzativo e il ruolo delle amministrazioni locali.

La richiesta per la costituzione dell’azienda era stata protocollata il 19 marzo. Secondo Gallina, il rilascio dell’autorizzazione è avvenuto in tempi più rapidi rispetto alle previsioni iniziali. L’area interessata comprende terreni agricoli e zone di particolare pregio paesaggistico, frequentate anche per attività escursionistiche e ricreative.

Tra i percorsi che attraversano la zona viene indicato il “Percorso dei Salti di Leonardo”, insieme all’area della chiesetta del Crocefisso. Gallina richiama l’attenzione sulla presenza, all’interno del perimetro dell’azienda, di aree nelle quali potranno essere effettuate attività venatorie, evidenziando la necessità di garantire la sicurezza di chi frequenta questi itinerari.

Nel suo intervento, l’ex presidente della Consulta ambientale richiama anche la posizione del Comune di Vigevano, osservando come né l’amministrazione precedente, nella fase conclusiva del mandato, né quella attuale abbiano presentato osservazioni sull’iniziativa.

Un altro aspetto riguarda il Comune di Gambolò e la strada che conduce alla Cava Buratti. Secondo quanto riferito da Gallina, l’amministrazione avrebbe autorizzato l’utilizzo della strada nell’ambito dell’area agrofaunistica, prevedendo anche attività di sorveglianza in una zona precedentemente interessata da frequenti episodi di abbandono di rifiuti.

Nel dibattito viene inoltre citato il Parco del Ticino, il cui intervento si è limitato al parere di carattere tecnico-ambientale previsto nell’ambito della procedura. La questione coinvolge anche l’Ambito territoriale di caccia “Lomellina Est 2”, che avrebbe espresso alcune osservazioni sull’iniziativa.

Tra gli elementi segnalati viene indicata anche la deroga al piano provinciale vigente. Secondo Gallina, la presenza della nuova azienda, insieme alle realtà venatorie già esistenti di Portalupa, Villa Adelina e San Massimo, potrebbe incidere sull’assetto agricolo e boschivo dell’area compresa tra Vigevano e Groppello.

La nascita dell’azienda “Dei Duca” si inserisce quindi in un territorio nel quale convivono attività agricole, ambientali, ricreative e venatorie, aprendo una nuova fase di confronto sulla gestione e sulla fruizione delle campagne lomelline.