Castello: il Demanio respinge il piano di acquisizione del Comune

  • Categoria: Territorio
  • Pubblicato: Giovedì, 22 Ottobre 2026 11:10
  • 22 Ott

Il Castello di Vigevano resterà sotto la gestione del Demanio. Il progetto di valorizzazione presentato dalla precedente amministrazione comunale, guidata dall’allora sindaco Andrea Ceffa, non ha infatti ottenuto l’approvazione necessaria per procedere con l’acquisizione dell’intero complesso da parte del Comune.

La questione è stata al centro di un incontro istituzionale al quale ha partecipato il sindaco Paolo Previde Massara, insieme ai rappresentanti degli enti coinvolti nella gestione e nella tutela dello storico monumento. Al tavolo erano presenti il direttore del Demanio, la sua vice, la Soprintendenza, il direttore dei Musei regionali afferenti al Ministero della Cultura e i rispettivi collaboratori.

«Il piano è stato giudicato lacunoso e non ha ricevuto l’avallo del Demanio nei termini previsti – ha spiegato Previde Massara –. Non è quindi stato ritenuto lo strumento più adatto per consentire un’azione sinergica tra tutti i soggetti coinvolti».

L’esito dell’incontro segna la fine, almeno nella sua formulazione attuale, del percorso avviato per trasferire il Castello nella disponibilità del Comune attraverso gli strumenti del federalismo culturale. L’obiettivo della precedente amministrazione era quello di rilanciare il complesso come polo turistico e culturale, puntando ad aumentare il numero dei visitatori fino a quota 70mila.

La nuova prospettiva indicata dall’amministrazione è quella di elaborare un programma condiviso, capace di mettere a sistema competenze e responsabilità dei diversi enti. Il primo passo sarà la predisposizione di un documento strategico che individui priorità, obiettivi e interventi da sviluppare nel tempo, valutando anche la possibilità di affidare il coordinamento del progetto a una regia ministeriale.

«Tutti i soggetti presenti – ha sottolineato il sindaco – riconoscono che il Castello merita una visione condivisa e di lungo periodo. È necessario superare la frammentazione degli interventi e costruire un percorso organico, nel quale le diverse competenze convergano verso un obiettivo comune: valorizzare pienamente il patrimonio storico, culturale e territoriale del monumento».

A pesare nella discussione sul futuro del complesso sono anche i dati relativi all’andamento delle presenze. Già nel gennaio 2026 il Polo Laico aveva diffuso un’analisi basata sulle informazioni fornite dagli uffici comunali, evidenziando la distanza tra i risultati registrati e gli obiettivi indicati nel piano di acquisizione.

Secondo i dati riportati, il Castello e la Torre del Bramante avevano totalizzato 27.230 presenze nel 2022, scese a 23.110 nel 2023 e a 21.064 nel 2024, per poi risalire a 25.149 nell’anno successivo. Un andamento che, pur mostrando una ripresa nell’ultimo dato disponibile, resta lontano dal traguardo dei 70mila visitatori previsto dal progetto.

Il confronto sui numeri aveva portato il Polo Laico a chiedere una rivalutazione del ruolo dell’Infopoint e un rafforzamento della collaborazione territoriale nei settori dell’accoglienza, della ristorazione e della promozione turistica.

Ora la sfida si sposta sulla costruzione di una strategia comune. Il mantenimento della proprietà in capo al Demanio non esclude, infatti, la possibilità di avviare nuove forme di collaborazione tra gli enti per rendere il Castello sempre più centrale nell’offerta culturale e turistica di Vigevano.