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Videonews


02/02/2026 19:13
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Irregolare e senza fissa dimora, affetto pare in modo ripetuto da problemi psichiatrici. È questo il ritratto di Liu Wenham, il 30enne cinese che nel pomeriggio di domenica ha rubato la pistola a un vigilantes usandola poi contro alcuni poliziotti in zona Rogoredo, i quali hanno risposto al fuoco ferendolo.
L’uomo era già stato fermato tre volte per accertamenti in tre giorni dagli agenti della Polfer: il 30 gennaio mentre si aggirava con delle pietre a Rogoredo, il 31 per aver usato dei manici di scopa per minacciare una guardia in Centrale e il 1° febbraio, giorno della sparatoria, per aver cercato di rubare un cacciavite in un cantiere sempre in zona stazione Centrale. Il secondo giorno, era stato ricoverato in psichiatria per alcuni suoi atteggiamenti, ma è tornato libero in poche ore.
Almeno fino alle 14:30 di domenica, quando la sua vita si è appesa a un filo. Seguendo la ricostruzione del conflitto a fuoco tracciata dalla Questura meneghina, il 30enne a quell’ora ha rapinato un vigilantes della sua pistola colpendolo con un bastone in via Caviglia al Corvetto. Circa 45 minuti dopo, alle 15.15, in via Cassinis, vicino piazza Mistral, avrebbe sparato due o tre colpi contro il Land Rover blindato delle pattuglie Uopi (Unità operative di pronto intervento, specializzate nell'antiteterrorismo), giunte sul posto alla sua ricerca. I poliziotti hanno quindi risposto al fuoco, raggiungendo il 30enne al volto e a un braccio davanti a un ristorante americano.
Nessuno degli agenti è rimasto ferito, mentre l’uomo è stato portato al Niguarda in condizioni disperate. I suoi familiari dalla Cina, sui social, avevano lanciato un appello dopo che era scomparso, confermando i suoi problemi psichiatrici. La Procura ha aperto un fascicolo, iscrivendo il 30enne per rapina aggravata e tentato omicidio e anche il poliziotto che ha fatto fuoco, così che possa dimostrare la legittima difesa. Un copione che si ripete quasi uguale, a meno di una settimana dalla sparatoria, sempre a Rogoredo, in cui ha perso la vita il 28enne Abderrahim Mansouri.