Eventi a Vigevano:

Dal 12-11-2022 al 04-12-2022
ENIGMI VISIVI
Dal 25-11-2022 al 27-11-2022
NON SEI SOLA 2.0
Dal 04-12-2022 al 04-12-2022
Presentazione del libro: LUDOVICO IL MORO - Il Duca di Vigevano
Dal 04-12-2022 al 04-12-2022
INTO THE WINDS LA DANZA PERFETTA
Dal 10-12-2022 al 18-12-2022
SIMONETTA CHIERICI: Piante e insetti della macchia e delle garighe mediterranee

Vedi tutti

Grazie a

Cerca nel sito

Cerca telefono

cognome o nome azienda

Videonews


05/10/2022 09:48
Mentre le imprese attendono urgentemente interventi statali per parare il colpo dei rincari energetici e, in qualche caso, per continuare ad esistere, gli enti territoriali provano a correre ai ripari, sebbene le risorse che se andranno in energia continuano a crescere e saranno, inevitabilmente, sottratte ad altri servizi. Accade, per esempio, a Stradella, dove quest’anno si sono spesi ben 300mila euro in più di luce e gas e di recente l’amministrazione è corsa ai ripari con una ulteriore variazione di bilancio da 116mila euro, che quest’anno ha portato la spesa per illuminare e riscaldare gli edifici pubblici a lievitare di circa 300mila euro rispetto all’anno scorso. Ma le previsione, il prossimo, di anno, il 2023, sono ancora più nere: si prevede che il conto per l’energia in pratica raddoppi arrivando a sfiorare i due milioni di euro. Il vicino comune di Broni, per restare in Oltrepò, è dovuto ricorrere a una importante variazione di bilancio: poco meno di 100mila euro per tenere botta. Si tratta, ha spiegato il comune, di un avanzo delle risorse del cosiddetto fondo Covid previsto dal ministero e che ora finiranno nelle casse dei fornitori di energia. Per le utenze di luce e gas il comune di Broni spende oggi circa 350mila euro all’anno ma, anche in questo caso, l’anno prossimo si prevede un raddoppio: nel 2023 ci si prepara a spenderne almeno 700mila. Di fronte ad aumenti simili le doverose pratiche per risparmiare, (proprio a Broni si parla di uniformare l’orario dei dipendenti) ed eliminare dove possibile gli sprechi, rischiano di essere il classico pannicello caldo. La situazione è ovviamente e drammaticamente simile un po’ dappertutto a livello nazionale. Accanto ai maggiori esborsi per l’energia, diversi enti provano a trovare e destinare fondi per sostenere anche le associazioni di volontariato e quelle sportive. A Voghera, per esempio, il comune ha deciso di stanziare 62mila euro per coprire i maggiori costi energetici degli impianti sportivi assegnati alle associazioni: dal palazzetto allo stadio fino ad alcune palestre.