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31/01/2026 00:42
È stata archiviata l’indagine per omicidio colposo sull’incidente in cui un uomo ecuadoriano di 26 anni, prima dell’alba di domenica 26 gennaio 2025, è stato investito e travolto da due tram, uno dopo l'altro, mentre era disteso sui binari in via dei Missaglia, nell’estremo sud di Milano. Il gip Roberto Crepaldi ha quindi accolto la richiesta del pm, rigettando invece l’opposizione avanzata dai familiari del ragazzo e scagionando i due autisti alla guida dei mezzi. A investire e causare la morte immediata del 26enne è stato il tramviere della linea 15, mentre quello della 3, passato poco dopo, ne ha mutilato i resti.
Al momento del fatto, il conducente del 15, mentre guidava, aveva il cellulare aperto su una webcam di una località sciistica. Una possibile fonte di distrazione, che secondo la Procura di Milano non ha però avuto dirette conseguenze sulla tragedia. Il consulente del pubblico ministero ha infatti fatto notare che il mezzo non avrebbe potuto comunque evitare il cadavere, dato che l’autista avrebbe potuto avvistarlo solo a 15m di distanza, uno spazio non sufficiente a frenare in tempo nemmeno a velocità moderata. Considerando anche il buio e la scarsa luminosità dovuta al temporale che imperversava.
Niente processo quindi per i due tramvieri, difesi dagli avvocati Benedetto Tusa e Simone Giordano. Come non è stata accolta la richiesta della parte civile, con l’avvocata Angela Ferravante, di ordinare nuove indagini simulando il sinistro “con la stessa vettura, con analoghe condizioni di visibilità e al medesimo orario”. Secondo Crepaldi, è infatti passato troppo tempo e il luogo dell’impatto è stato modificato, perciò nuove analisi non sarebbero attendibili.