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17/02/2026 16:33
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

La fotografia è chiara: in Lombardia si continua a morire e a farsi male sul lavoro. Con questo scenario sullo sfondo, il Consiglio regionale ha approvato la relazione finale della Commissione d’inchiesta sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, firmata dal presidente Samuele Astuti e dalla vicepresidente, la consigliera leghista Silvana Snider.
Il documento, costruito dopo oltre due anni e mezzo di audizioni e confronti con istituzioni, parti sociali ed esperti, contiene nove raccomandazioni al Governo e ventuno alla Regione per rafforzare prevenzione, controlli, formazione e coordinamento. L’obiettivo è superare l’approccio burocratico e costruire una cultura della sicurezza come investimento strutturale.
I numeri restano pesanti: oltre 100mila denunce di infortunio l’anno, un’incidenza significativa tra i lavoratori stranieri, quasi un caso su tre, e una concentrazione nei settori più esposti come edilizia e manifattura. Nel 2024 si è registrato anche un lieve aumento dei decessi rispetto all’anno precedente.
Tra le linee guida emerge il principio del “Safety by Design”, cioè integrare la sicurezza già nella progettazione di ambienti e processi produttivi, insieme al potenziamento delle attività ispettive delle Ats, all’uso di tecnologie e alla formazione continua e mirata, anche con percorsi linguistici per rendere le regole comprensibili a tutti.
Un documento bipartisan che chiude il lavoro della Commissione ma apre la fase più delicata: trasformare le raccomandazioni in politiche concrete per ridurre davvero il rischio nei luoghi di lavoro e invertire una tendenza che da anni resta difficile da scalfire.