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08/05/2026 15:38
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Trenord dovrà pagare 10 milioni di euro per non aver raggiunto nel 2024 gli obiettivi di puntualità e regolarità dei treni, previsti dal contratto di servizio. Ma il conto poteva essere più salato, se fossero stati resi noti altri indicatori che sono stati omessi. Tra questi, le informazioni agli utenti durante il viaggio. Un punto su cui insiste l’associazione MiMoal, che raggruppa i viaggiatori della Milano-Mortara.
Andando con ordine, Trenord ha reso noto il bilancio negativo del servizio ferroviario nel 2024. Sulle 59 linee considerate, 54 non hanno rispettato l’obiettivo minimo dei ritardi entro i cinque minuti nelle fasce di punta, con scostamenti anche fino a dieci punti percentuali rispetto ai target prefissati. Tuttavia i dati sull’andamento del servizio ferroviario sono incompleti, come sottolinea la MiMoAl, “per evitare a Trenord un esborso maggiore delle penali da versare a Regione Lombardia”.
Nel conteggio mancano indicatori fondamentali di esclusiva pertinenza dell’azienda. Tra questi, il rispetto degli orari di apertura delle biglietterie, l’accessibilità e il funzionamento dei bagni, le porte di accesso rotabili funzionanti e le informazioni ai pendolari sulle corse. Una criticità già sollevata dai pendolari, che da tempo lamentano carenze nella comunicazione sui convogli. In parole povere, guardando sia i tabelloni, sia l’applicazione online non si riesce mai a sapere se un treno sia effettivamente regolare o in ritardo. “Molto, moltissimo da migliorare”, attacca la MiMoal che, nel chiedersi come sia andato il 2025, sottolinea come i dati siano in ritardo da più di un mese.