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07/05/2026 16:56
C’è un nuovo modo per vedere San Siro, ma soprattutto forse uno degli ultimi modi per viverlo davvero da vicino. Lo stadio Meazza ha aperto al pubblico una parte rimasta finora nascosta: il tetto, con una passerella sospesa a 55 metri d’altezza tra le grandi travi rosse costruite per i Mondiali del 1990.
Un percorso che non parla solo di adrenalina o turismo urbano, ma anche del momento particolare che sta vivendo uno dei simboli di Milano. Mentre il dibattito sul futuro dello stadio continua tra ipotesi di riqualificazione, nuovo impianto e possibile demolizione, il Meazza diventa quasi un luogo da riscoprire prima che cambi definitivamente volto.
Il tour parte dal gate 8 e attraversa le strutture tecniche sopra gli spalti: da una parte il campo, dall’altra lo skyline della città e, nelle giornate più limpide, persino le Alpi. Un punto di vista insolito che permette anche di osservare da vicino l’architettura che ha trasformato San Siro nel cosiddetto “tempio del calcio”.
L’iniziativa resterà attiva fino a ottobre, con visite guidate e accessi contingentati. E al di là dell’esperienza panoramica, il messaggio sembra chiaro: prima che il futuro decida cosa sarà di San Siro, Milano prova ancora una volta a salirci sopra e guardarlo da vicino.