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10/07/2026 13:28
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

La riapertura della scuola a settembre, dopo l’emergenza amianto, non spegne il dibattito sulla costruzione del nuovo liceo Golgi di Broni. Sul punto si è fatto ancora sentire il comitato spontaneo “Nuovo Liceo-Zero Amianto”, formato da studenti, genitori e docenti. Tutti chiedono di convocare con la massima urgenza la conferenza dei servizi per discutere il progetto del nuovo liceo Golgi di Broni.
Sotto la lente d’ingrandimento, rimangono le condizioni di sicurezza dell’attuale edificio, per cui Ats ha predisposto la necessità di controlli periodici. Come spiega il comitato, il rientro da settembre deve essere considerato come “una soluzione temporaneamente sicura, ma non come quella definitiva”. Sul tavolo rimane la costruzione del nuovo liceo Golgi di Broni. Un progetto che ad oggi continua a non essere condiviso con la comunità scolastica. Rimangono nascoste informazioni, quali il numero delle aule, l’organizzazione degli spazi, i laboratori e le caratteristiche delle strutture.
Dettagli che, stando a quanto si apprende, verranno resi noti dalla Provincia dopo l’approvazione del progetto ufficiale. “Un atteggiamento irrispettoso”, attacca il comitato spontaneo. Per il nuovo liceo di Broni, si parla di un progetto di almeno 14 milioni di euro, fondi che potrebbero non bastare. L’attuale edificio dovrebbe essere demolito e ricostruito nello spazio davanti alle scuole medie, dove un tempo si trovavano le elementari. “Non è in gioco solo un investimento edilizio”, conclude il comitato, “ma anche i diritti alla salute, allo studio e la qualità della scuola che il nostro territorio intende garantire alle future generazioni”.