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27/06/2026 15:35
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Sono stati circa 320 i volontari, provenienti da tutta la provincia di Pavia e impegnati in questi giorni nell’esercitazione nazionale della Protezione Civile sui rischi di alluvione del fiume Po. L’ultima sessione si è tenuta sabato a Bastida Pancarana. Dal campo base sono state coordinate tutte le operazioni logistiche e le comunicazioni da adottare in caso di pericolo.
L’esercitazione “Exe Po 2026” è stata promossa insieme ad Aipo e le Regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. L’obiettivo era mettere alla prova i volontari davanti a uno scenario tipico di rischio, ispirato alla piena del Po dell’ottobre del 2000. Si tratta di una delle peggiori alluvioni che colpì il territorio, causando 23 morti, 128 feriti e 4 dispersi.
Attraverso nove scenari operativi simulati, si puntava così a verificare l’efficacia delle procedure di allertamento, soccorso e assistenza alla popolazione, in caso di emergenza. Durante l’esercitazione a Bastida sono state eseguite diverse prove di difesa idraulica del fiume. Un’iniziativa importante di formazione e prevenzione, per contribuire alla sicurezza dell’intero bacino del Po.