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Videonews


28/04/2026 17:58
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.
A Vigevano c'è la moschea, anche se ufficialmente non risulterebbe. A puntare il dito è il consigliere comunale Furio Suvilla, che è in corsa per le prossime elezioni come candidato sindaco. Da tempo Suvilla definisce il centro islamico di via Rovereto come “moschea abusiva” e questa non è una novità. Come non lo è il fatto che con la comunità islamica non abbia feeling. E lo dimostra il fatto che è stato l'unico candidato a disertare il confronto tra i candidati al centro islamico. Ma questa volta c'è un elemento nuovo, che lo stesso Suvilla porta a proprio favore. In un depliant il centro islamico stesso organizza un evento dedicato al dialogo interreligioso e lo fa chiamando la propria sede moschea. Ce n'è a sufficienza per far scattare la protesta dello stesso consigliere comunale, che già in passato aveva attaccato i responsabili del centro. Ma il dito lo punta anche nei confronti di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia che avrebbero, a suo dire, concesso la moschea cambiando la destinazione d'uso nel 2020, quando la giunta era retta da Andrea Sala. L'edificio di via Rovereto, è stato infatti trasformato da capannone commerciale a centro ricreativo, diventando così la sede del centro islamico vigevanese. Questo, spiega Suvilla, venne fatto nonostante il parere negativo dell'associazione monitoraggio lombardia per le religioni.