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03/03/2026 18:38
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Gli ultimi istanti prima dell’impatto del Tramlink di venerdì 27 febbraio contro l’edificio all’angolo tra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto sembrano avvolti dal buio. In testa al mezzo, infatti, la telecamera installata a riprendere ciò che accade sui binari sembra andata in tilt, impendendo quindi agli investigatori di avere alcuna istantanea delle fasi finali prima dell’impatto. L’unico video, quindi, resta quello della dashcam del taxi fermo al semaforo, che ha immortalato il momento della tragedia in cui 2 persone, il 59enne Ferdinando Favia di Vigevano e il 49enne nigeriano Okon Johnson Lucky, hanno perso la vita e altre 50 sono rimaste ferite. Sul blackout della telecamera del mezzo della linea 9, in ogni caso, la Polizia Locale vuole vederci chiaro.
Nessuna ipotesi è da escludere secondo la Procura, coordinata dalla pm Elisa Calanducci, che sentirà nei prossimi giorni il conducente del mezzo, indagato per disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni colpose. L’uomo avrebbe dichiarato che poco prima dell’impatto il suo alluce sinistro sarebbe stato colpito dalla carrozzina di un disabile che stava aiutando a salire sul tram. Il dolore si sarebbe acuito col passare del tempo, portandolo all’evento sincopale che lo avrebbe messo ko. Il tramviere avrebbe anche cercato di avvertire la centrale: dall’analisi dei tabulati sono emerse sue parole vaghe come “male, male, deragliamento”.
Il conducente 60enne, risultato negativo ai testi per alcol e droga, avrebbe raccontato del dolore anche ai medici lo stesso venerdì. Tutto sembra quindi avvalorare le sue parole, ma allo stesso tempo, i primi esiti dei controlli sui sistemi di sicurezza e sui binari non avrebbero mostrato segni di guasti. Quindi, è plausibile che si tratti di un errore umano, dovuto al malore o a una sua distrazione.