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27/06/2026 20:04
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico e nel rispetto delle persone coinvolte.

Il corteo del Milano Pride, organizzato da Cig Arcigay, ha fatto ancora una volta il pienone, radunando diverse decine di migliaia di persone che hanno sfilato per le vie cittadine. 25 anni di una manifestazione sempre più partecipata, che quest’anno però ha dovuto fare i conti con il caldo e con qualche defezione. Dal partecipante storico, il consigliere regionale e fondatore de I Sentinelli Luca Paladini, che aveva sollevato il tema dell’afa per i suoi motivi di salute, al centro culturale il Tempio del Futuro Perduto. Quest’ultimo ha criticato la strumentalizzazione della parata, volta a sensibilizzare sui diritti della comunità lgbt, da parte degli sponsor di aziende.
Inizialmente prevista per le 15.30, la partenza del corteo per il Milano Pride 2026 ha atteso le 17, quando il Sole ha cominciato ad avvicinarsi al tramonto. I manifestanti si sono mossi da via Vittorio Pisanti, di fronte alla Stazione Centrale, per arrivare all’Arco della Pace, dove si tiene il tradizionale concerto. Quest’anno, con personalità del calibro di Orietta Berti, Arisa, Paola Turci e Ditonellapiaga. Ma prima, gli interventi di attiviste e attivisti.
Durante la marcia, sono state predisposte misure straordinarie per contrastare il caldo. Oltre alla segnalazione delle fontanelle d’acqua nei 3 km della parata, sono state anche evidenziate sulla mappa disponibile online le zone d’ombra e le aree di sosta. E poi, sono stati allestiti cinque checkpoint con assistenza sanitaria, acqua, sali minerali e creme solari.
Nonostante tutto, però, la lotta per i diritti continua ad ardere. Per il prossimo anno, la promessa è spostare la parata in modo da essere veramente accessibile a tutti.