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Videonews


21/01/2026 18:31
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Si conosceranno tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio i risultati dell’autopsia di Salvatore Riccobene, il signore di 90 anni morto alla fine di ottobre dopo aver tentato di difendere una donna vittima di stalking, in via Marzotto a Mortara. L’anziano era deceduto dopo un mese di agonia in ospedale per essere caduto a terra e aver riportato alcune fratture alle costole. Ad aggredirlo era stato Giorgio Labarbuta, lo stalker che da mesi perseguitava una donna che abitava nel suo stesso condominio delle case popolari.
L’autopsia dovrà chiarire in particolare se Riccobene è morto per le conseguenze della caduta. Gli esami saranno determinanti per capire se Labarbuta dovrà rispondere anche del reato di omicidio preterintenzionale. Su questo fronte le indagini sono ancora in corso. L’uomo era stato poi arrestato dai carabinieri. Inizialmente era stato portato in carcere, poi è stato messo agli arresti domiciliari nella casa di un familiare in provincia di Como. Su di lui pendono intanto le accuse di stalking, per le quali è stato rinviato a giudizio. I fatti contestati riguardano le ripetute molestie e minacce, oltre all’episodio dell’aggressione fisica ai danni di Riccobene.
L’inizio del processo è fissato per il 23 febbraio alle 9,30. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto il rito immediato, ritenendo sufficienti le prove a carico dell’imputato. Questo consentirà di saltare l’udienza preliminare e di andare subito al dibattimento. L’imputato potrà comunque scegliere di patteggiare o chiedere il giudizio abbreviato, che permette di scontare un terzo della pena in caso di condanna.